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martedì, Febbraio 17, 2026
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Roccalumera – Ancora scontri in consiglio: attacca Rita Corrini risponde Cosimo Cacciola

 

Roccalumera – In questo Comune le sedute consiliari passano inosservate, è il post riunioni che infiamma il dibattito e coinvolge i cittadini. Ogni volta così, con fiumi di polemiche e con commenti positivi o negativi nei vari bar e piazze del paese. Oggetto del contendere la Tari, tassa rifiuti, approvata anche con i voti della minoranza, dopo normale dibattito sul beneficio attribuito al Comune (pari a 197.148,93 euro) e sulle disponibilità della maggioranza di accordare solo il sessanta per cento per la Tari. In un documento diffuso ieri, i quattro consiglieri di opposizione hanno evidenziato. “Il gruppo di minoranza ha proposto un emendamento che prevedeva una maggiore percentuale, nella misura dell’80% o del 100% di riduzione, in quanto ritenuta più conveniente per gli utenti poiché l’agevolazione al 60%, avrebbe potuto comportare la restituzione delle somme alla Regione se minore del trasferimento o una minore entrata sul tributo ridotto se la percentuale avesse superato il sessanta per cento. Dopo aver illustrato l’emendamento i consiglieri di minoranza si sentono rispondere che non può essere presentato perché mancando il revisore dei conti non era possibile munire la proposta della minoranza del dovuto parere”. E poi Rita Corrini, Tiziana Maggio, Ivan Cremente e Antonino Scarci hanno concluso: “C’è da chiedersi se i consiglieri di maggioranza leggano le proposte che vanno a discutere e approfondiscano le questioni che riguardano le sorti del paese di Roccalumera, o partecipino solo per garantire i numeri a questa maggioranza, che ha tanta apparenza e poca sostanza”. Subito dopo il capogruppo della maggioranza Cosimo Cacciola ha precisato: “In pratica, c’era in discussione una delibera di consiglio per il cambiamento dell’articolo 6 del regolamento della Tari, atto propedeutico a poter usufruire del finanziamento per l’abbattimento della tassa sui rifiuti per le attività commerciali, chiuse in seguito all’emergenza coronavirus. Orbene, dopo futili e inconsistenti discussioni, il capo gruppo leggeva la dichiarazione di voto nella quale c’era scritto che “dopo la bocciatura dell’emendamento presentato, per spirito di responsabilità votava favorevolmente la proposta di delibera”. Ed ha concluso “Tutto bene. Tranne il fatto che non avevano presentato alcun emendamento e ovviamente non vi era stata alcuna votazione dello stesso. Ciò a dimostrazione che vengono in consiglio comunale impreparati e preventivamente imbeccati, con il solo scopo della sterile polemica politica”.

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