Roccalumera – Il ponte non si fa e la passerella resta chiusa. Dal lungomare di Furci a quello di Roccalumera non si passa. E le proteste degli automobilisti aumentano. Si moltiplicano. Recentemente l’ex sindaco di Furci dott. Bruno Parisi ha sostenuto che sarebbe più opportuno destinare gli otto milioni di euro non alla costruzione di un nuovo ponte ma ad altro, tipo un porticciolo che ripari le barche dei pescatori in inverno. Le reazioni sono stati contrastanti non solo negli ambienti politici e gli amministratori comunali del comprensorio, ma anche nelle famiglie, nei luoghi pubblici, nelle piazze. E ancora se ne parla, anche perché al momento la passerella è rimasta chiusa e il ponte non è stato costruito. Ieri una dichiarazione dell’ex sindaco di Roccalumera Gianni Miasi ha scosso ancor più l’ambiente. “Quando litighiamo tra di noi – ha dichiarato – circa la destinazione che dovrebbero avere i famosi otto milioni di euro sembriamo, politicamente, delle talpe miopi che guardano solamente al boccone che hanno davanti senza curarsi dell’insieme, quasi che lo stanziamento di queste somme abbia esaurito il debito che le istituzioni hanno verso il nostro territorio”. Poi Gianni Miasi ha puntualizzato: “Se parliamo di una riviera jonica dalle mille bellezze naturali, storiche, artistiche che, tuttavia, manca delle infrastrutture essenziali dobbiamo dire che vanno bene i soldi per la realizzazione del ponte, non solo di quello tra Roccalumera e Furci ma anche quello tra Furci e Santa Teresa di Riva, tra Santa Teresa e Sant’Alessio, tra Nizza di Sicilia ed Alì Terme, in modo da avere una passeggiata a mare lunga dieci chilometri da destinare alla fruizione turistica”. E poi ha concluso: Queste cose possono essere fatte solamente insieme: da soli non si va da nessuna parte”. C’è rabbia in tutta la popolazione perché quando ci sono servizi utili per la collettività c’è se,pre qualcuno che rema contrario. E’ la vita dei piccoli Comuni del comprensorio jonico.


