Furci Siculo – Tanti politici, all’inizio dei lavori, circa trent’anni addietro, sono stati contrari alla costruzione del Parco suburbano, perché sarebbe stato difficile gestirlo, pulirlo, renderlo confortevole alla fruizione pubblica. E così quel gioiello costato sei miliardi delle vecchie lire adesso è un rudere, una enorme pattumiera, un pericolo, tanto che c’è una ordinanza che fa divieto di entrare in questa struttura. Adesso non si sa più cosa farne ed i quattro consiglieri di minoranza con una specifica interrogazione al sindaco hanno chiesto se sono stati previsti interventi “per la manutenzione e messa in sicurezza” del Parco suburbano e soprattutto se è stato smarrito l’obiettivo “turistico, sportivo e sociale della pineta”. Il sindaco interpellato al riguardo ha dichiarato: “Noi per prima cosa abbiamo chiuso la pratica con l’associazione che l’ex sindaco Parisi aveva designato alla gestione della struttura; stiamo organizzando una pulizia generale del Parco ridotto ad un letamaio da vandali e teppisti e poi chiederemo un finanziamento alla Regione per la riqualificazione dell’area. Una volta riportato il Parco ai vecchi splendori (e non sarà impresa facile) daremo la struttura in gestione a dei privati, perché il Comune non ha nè mezzi, né uomini per poterlo gestire”


