Le suggestive immagini dall’alto della riviera jonica mostrano una pasquetta surreale. Volgendo uno sguardo, non troppo lontano, al 2019, centinaia di persone prendevano d’assalto la spiaggia e qualche temerario approfittava dell’occasione propizia per tuffarsi nelle limpide acque dello jonio ed inaugurare il primo bagno stagionale.
Poi, una palla, una rete improvvisata con due pezzi di legno lasciati dalle mareggiate, un nastro, ed ecco il campo da beach volley pronto ad accogliere risate e tanta voglia di stare insieme. Magari poco più in là i resti di un barbecue, mentre sui muretti la gente seduta intenta a riprendersi dalle “fatiche” della tavola ma con ancora quel pizzico di energia per assaporare un gelato.
Ed infine le code sui lungomari ed il rientro a casa con un occhio allo smartphone a visualizzare la foto gallery per scrutare gli scatti di una giornata da ricordare.
Invece, quella del 2020 è una pasquetta da dimenticare. Ovunque desolazione. Il tempo sembra essersi fermato, si ode soltanto lo sciabordio delle onde che si infrangono sui ciottoli.
Un lunedì dell’Angelo “casalingo” dove tutto il paese cerca di frenare l’avanzata della pandemia. Certo, c’è sempre l’eccezione alla regola con qualche incosciente pronto a mettere a repentaglio la salute di tutti e vanificare gli sforzi fin qui fatti.
Oggi, oltre 5000 uomini pattugliano le strade della Sicilia cercando di scoraggiare il furbetto di turno. Nella riviera jonica diversi i blocchi delle varie forze dell’ordine per vigilare sul rispetto delle norme di contenimento dell’epidemia di coronavirus per poter costruire una nuova fase nella quale tornare finalmente insieme.


