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Cateno De Luca a Non è l’arena: “Ecco perchè ho mandato a quel paese il Ministro” | VIDEO

Continua la battaglia di Cateno De Luca contro le Istituzioni per come stanno affrontando l’emergenza sanitaria. Il sindaco di Messina, ieri, in seconda serata, è stato ospite alla trasmissione “Non è l’arena”, condotta da Massimo Giletti, su La 7 dove ha ancora affrontato i provvedimenti del ministro della Salute Roberto Speranza “Noi dobbiamo murare – dice il sindaco messinese – la gente in casa e poi il ministro della Salute Speranza ci fa la norma e dice che le persone possono circolare attorno al condominio”. Poi, Giletti lo incalza sul perché è stato denunciato per vilipendio dal ministro Lamorgese. “Ho mandato – risponde De Luca – un mazzo di rose al ministro Lamorgese, due giorni fa, dopo la sua denuncia per vilipendio. Il commesso ha esclamato finalmente qualcuno è riuscito a piegare l’impertinente De Luca. Io non ho mandato le rose per farmi perdonare, ma per dirle grazie perché sono denunce di lesa maestà. Se istituiscono questo reato probabilmente ottengo il risultato di mettere quel bavaglio al territorio che gli dice che non sanno fare le leggi e soprattutto non avendo avuto l’esperienza di amministrare nemmeno un condominio non vi rendono conto di cosa vuol dire legiferare. Io ho mandato a fare in c… il ministero perché mi sono incavolato in quanto dico da settimane al ministro e al Prefetto che il modo di gestire il traffico sullo Stretto di Messina non avrebbe dato i risultati sperati, ho il verbale della polizia che lo dimostra”. “Sto monitorando – conclude -, in questo momento, con un mio assessore e la Polizia municipale, lo Stretto di Messina e poi facciamo sapere i risultati al ministro Lamorgese”.

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