Nizza di Sicilia. Cinquantatré lavoratori del Comune di Nizza di Sicilia hanno nella giornata di ieri siglato i contratti che pongono fine al loro pluriennale stato di precariato. Giovedì scorso si sono concluse infatti le procedure concorsuali, iniziate dapprima con quelle relative agli otto lavoratori di livello A e ai ventuno di livello B (concorso per titoli e prova di idoneità) e successivamente con quelli di livello C (ventiquattro unità in tutto, mediante concorso per titoli ed esami ai sensi della Legge Regionale 8/2018 art. 26 comma 6). Questi ultimi nello specifico sono così suddivisi: quindici istruttori amministrativi con contratto a 24 ore; tre amministrativi a 18 ore; cinque istruttori di vigilanza a 24 ore ed infine una unità come istruttore tecnico, anch’egli con part-time a 24 ore. Finisce così un lungo periodo di incertezze per un ingente numero di lavoratori, per molti dei quali lo stato di precariato risaliva finanche al 1989. Una solenne cerimonia ha avuto luogo ieri nel salone dell’aula consiliare ove hanno preso la parola oltre al sindaco in carica avv. Piero Briguglio, anche gli altri due sindaci precedenti che hanno vissuto l’evolversi di tutto l’iter procedurale volto alla stabilizzazione di tali lavoratori, ovvero il dott. Di Tommaso e l’ing. Rasconà. Oltre a loro, a nome di tutti i lavoratori, si è espressa la dipendente Pina Carrolo manifestando la soddisfazione per la chiusura definitiva di questo lungo “percorso di precariato”. Presenti alla cerimonia gli assessori comunali, numerosi consiglieri e i Segretari Comunali Silvana Puglisi oltre a Mario Puglisi che l’ha avvicendata per qualche tempo. A suggellare la giornata, la lettura di una applaudita poesia in rima del poeta locale Orazio Abbate avente ovviamente come tema la felice risoluzione dell’annoso problema. A seguire le firme dei cinquantatré lavoratori al cospetto del Capo Area Economico-Finanziaria Teodoro Santisi. Un momento conviviale ha infine concluso una giornata che rimarrà a lungo impressa nella memoria degli oltre cinquanta lavoratori e delle loro famiglie che possono dire così basta a un lunghissimo periodo di ansie, timori e dubbi legati alla mancanza di certezze circa il futuro lavorativo.


