S. ALESSIO – No ai tagli, sì al potenziamento del sistema dell’emergenza sanitaria nella fascia jonica della provincia di Messina. Convocati dal presidente dell’Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani, Davide Paratore, sindaci e amministratori di una trentina di comuni si sono riuniti ieri pomeriggio nell’aula consiliare del municipio di S. Alessio. Al centro del dibattito il piano sanitario della Regione che prevede, tra dicembre 2019 e giugno 2020, la chiusura di nove presidi territoriali di emergenza in provincia, con il ridimensionamento del numero dei medici in servizio sulle ambulanze del 118, in particolare a Taormina, Giardini, Letojanni, S. Teresa e Scaletta. Secondo le direttive dell’Azienda sanitaria provinciale, dal 2 dicembre, i medici dei Pet e delle ambulanze del 118 dovranno rispettare il limite delle 38 ore settimanali, con 12 di riposo al termine di ogni turno. Ciò significa che le ambulanze rischiano di rimanere solo con soccorritore ed autista per una decina di giorni al mese. Al termine del confronto gli amministratori hanno deciso di stilare un documento comune e chiedere un incontro all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e al direttore dell’Asp di Messina Paolo La Paglia per cercare di trovare soluzioni. La questione dei tagli era stata sollevata già nel novembre dello scorso anno dal consigliere comunale, Violetta Ferraro, che in qualità di consigliere delegato alla Salute del Comune di Furci aveva sollecitato l’Unione Valli Joniche a trovare soluzioni contro il depotenziamento al sistema dell’emergenza sanitaria previsto dal piano regionale.


