Vendere l’oro usato è una attività che ha radici profonde e che accomuna diverse culture. Sin dai tempi antichi, infatti, questo metallo prezioso è stato utilizzato negli scambi commerciali, così come in tutte le altre attività quotidiane. Ancora oggi, infatti, l’oro è quello che si definisce come bene rifugio per eccellenza dal momento che si tratta di un bene che – nonostante le costanti oscillazioni della quotazione – non si svaluta mai in maniera eccessiva.
Oggi per vendere l’oro usato è molto semplice: basta avere con sé il documento di identità e acconsentire ad essere trascritto su un apposito registro e poi andare in negozi di Compro oro specializzati e regolari.
Per vendere l’oro bisogna sapere che non esiste un prezzo di vendita fisso per l’oro usato, poiché questo varia a seconda del banco metalli al quale ci si rivolge e dall’oscillazione della quotazione dell’oro.
Ecco i consigli per vendere l’oro usato
Per vendere l’oro usato bisogna recarsi presso i negozi compro oro che ritirano oro ma anche altri materiali preziosi come ad esempio l’argento o il platino. Per farlo bisognerà presentare un documento d’identità in corso di validità – quale può essere la carta d’identità, la patente o il passaporto – e accettare che l’incaricato trascriva tutti i vostri dati personali sull’apposito registro sulle compravendite degli oggetti preziosi usati.
La comunicazione alle Forze dell’Ordine
La documentazione è di primaria importanza nella vendita dell’oro usato. Ogni transazione viene infatti comunicata alle Forze dell’Ordine, le quali possono verificare che non si tratti di operazioni illecite. Per questo motivo bisognerà firmare un apposito modulo nel quale sono indicati i vostri dati personali e le informazioni sulla natura degli oggetti ceduti al compro oro.
Il pagamento
Una volta firmato il documento si potrà ricevere il prezzo pattuito. Il pagamento, però, può avvenire in contanti solamente quando l’importo totale non supera i 999€; in caso contrario deve essere utilizzato un metodo di pagamento tracciabile, quale può essere l’assegno o il bonifico bancario.
La quotazione
La quotazione dell’oro fa riferimento all’oro puro 999, mentre nella maggior parte dei casi i vostri gioielli sono di oro 750; ciò significa che su 24 parti 18 sono di oro puro mentre le restanti 6 sono formate da altri metalli. Il prezzo al grammo, dunque, sarà più basso di quello indicato nel cartellone esterno all’attività commerciale. Da questo, infatti, dovrete sottrarre il 35% per calcolare il prezzo del vostro oro usato 18 carati. La quotazione, ovviamente, dipende anche dall’operatore il quale è libero di decidere il proprio margine di guadagno per l’acquisto del vostro oro.
Occhio alle truffe
Ovviamente bisogna prestare molta attenzione alle truffe. Bisogna diffidare ad esempio da coloro che accettano il vostro oro senza trascrivere nulla sull’apposito registro, così come da chi vi paga in contanti anche sopra la soglia dei 499,99€. Atteggiamenti di questo tipo, contrari alla normativa vigente, sono infatti indice di poca correttezza da parte dell’acquirente.


