Si è celebrata oggi, a Santa Teresa di Riva, la ricorrenza del 4 novembre, ”Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”. Una data che riassume il valore dell’identità nazionale raggiunta dal popolo italiano con i grandi sacrifici nella prima guerra mondiale. L’amministrazione comunale, come ogni anno, ha coinvolto gli studenti delle scuole primarie e secondarie con l’intento di trasmettere alle future generazioni le gesta di tanti uomini che, con la loro vita, hanno contribuito a donare alle future generazioni pace e sicurezza. Presente Giovanni Settimo, l’unico reduce di guerra tutt’oggi in vita e le autorità militari con il capitano di Taormina Arcangelo Maiello e il luogotenente Maurizio La Monica. Stamattina si è celebrata nel santuario Madonna del Carmelo una messa officiata dal rettore padre Ettore Sentimentale e da don Alessandro De Gregorio, parroco della Sacra Famiglia. Significativa l’omelia di padre Ettore. Il sacerdote ha voluto ricordare le vittime di “tutte le guerre”, comprese quelle di mafia. “Per vedere qualche guerra – dice don Ettore – basta qualche ora di catamarano per approdare sulle sponde dell’Africa. Molti conflitti nei paesi in via di sviluppo vengono sostenuti e alimentati da chi ha le mani in pasta, da stati che hanno il potere e riescono a muovere chissà quanti capitali e interessi”. Al termine il sindaco Danilo Lo Giudice ha deposto una corona ai piedi del monumento ai caduti in Piazza Marina Militare Italiana dove sono stati ricordati tutti i caduti di S. Teresa con gli studenti delle scuole che con i loro contributi (Poesie, Lettere, Pensieri, etc.) hanno manifestato la loro vicinanza a chi ha sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere.


