FURCI SICULO – Per il secondo anno consecutivo il cimitero resterà senza lapade votive davanti le tombe in occasione della ricorrenza dei defunti. Una ditta cui affidare il servizio non si trova, neanche a cercarla al lumicino.
“Due mesi fa abbiamo indetto regolare gara d‘appalto – ha spiegato il sindaco Matteo Francilia – addirittura abbiamo invitato sei ditte, ma nessuna si è presentata“.
E così a Furci neanche quest‘anno sarà possbile dare luce ai propri defunti, una ricorrenza che si tramanda da anni nei Comuni del comprensorio jonico del Messinese.
“A volerlo fare noi questo lavoro – ha detto ancora il primo cittadino – non è possile, perchè il vecchio impianto non è a norma. Tutto il cimitero versa in in una forma di vero degrado, per cui è nostra intenzione attiavare le procedure per rimetterlo a nuovo“.
Per ovviare alla carente illuminzione votiva, l‘amministrazione comunale ha cercato di correre ai ripari. Intanto è stata fatta richiesta all‘Enel per rafforzare la potenza, successivamente sono stati installati tre potenti riflettori che illumineranno a giorno tutta l‘area cimiteriale. Inoltre proprio all‘entrata del camposanto è stata posizionata una grande croce, che sarà illuminata durante la notte. Certo le lamentele persistono. La gente è amareggiata. Da sempre, nel periodo della ricorrenza dei morti, venivano acquistate lampade votive al cimitero e avvitate davanti la lapide dei propri cari. Da due anni questa tradizione è stata depennata. Le ditte specializate, a meno che il lavoro non si dia in appalto per diversi anni o siano loro ad incassare ditrettamente il prezzo delle lampade vendute al imitero, sembra che non siano più intenzionate a gestire il servizio di lampade votive nel periodo della ricorrenza dei morti. Ma una soluzione bisogna pur trovarla.


