FURCI – E’ stato firmato il Patto di Fratellanza tra il Comune di Furci e le comunità di Prirkuli (Lettonia), Letnitsa (Bulgaria), Zabbar (Malta), Curtis (Spagna) e Milvus (Slovacchia). Presenti le delegazioni straniere facenti parte del progetto europeo di gemellaggio, sindaci e amministratori di alcuni comuni jonici. L’evento si è tenuto nei locali del centro diurno. Il sindaco Matteo Francilia, durante l’incontro, ha messo in evidenza il fatto che “l’Italia deve ritrovare la propria centralità rispetto ad una Europa che deve cambiare e migliorare”. Il progetto si prefigge di scambiare buone prassi e rafforzare la cooperazione tra amministrazioni locali e rappresentanti delle società civile, con il coinvolgimento dei giovani, supportando il dialogo strutturato tra i responsabili politici e i cittadini per contribuire allo sviluppo sociale europeo. “Con un approccio partecipativo dal basso – ha aggiunto Francilia – anche perché l’Europa ha fatto parecchi passi indietro negli ultimi 15 anni. Per questa ragione è necessario intervenire affinché nasca un nuovo e globale senso di responsabilità e una vera unità di intenti nella gestione di tutti problemi da risolvere. L’Europa deve cambiare e può farlo partendo dai piccoli comuni e dai territori, come in questo caso”. Il sindaco furcese ha ringraziato i colleghi Elina Stapulone del Comune di Prirkuli, Ivan Ivanov del Comune di Letnitsa, Jorge Grech del Comune di Zabbar, Javier Cainzos del Comune di Curtis e Ob?ianske Združenie del Comune di Milvus. La firma del Patto di Fratellanza è finalizzata a far nascere e consolidare nel tempo un rapporto culturale, commerciale e turistico tra i comuni coinvolti nel progetto. L’iniziativa, denominata “We are European! Our Future is Europe”, si concluderà lunedì 7 ottobre. Il programma ha previsto visite del territorio, seminari e confronti su differenti tematiche progettuali.


