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domenica, Febbraio 22, 2026
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In ricordo di Alberto

“Grazie, campione!

Riaffiora sovrana dalle ceneri… dalla memoria del mio cuore la tua impronta, elevata, robusta, indelebile, che ha reso la stagione del mare, una dura stagione, teatro e palcoscenico di un’acerba lotta in cui l’audace splendore del sole faceva a pugni con la tua immensa sofferenza.

Rammento quel terrazzo che era diventato il tuo irrinunciabile nido, il tuo porto sicuro dove, tuttavia, venti contrari non tardarono a raggiungerti…

E’ andata via la prima estate senza di te e il tuo ricordo è fuoco vivo dentro 

di noi e così,inevitabilmente, cresce  il  bisogno di presentarti al mondo per renderlo un posto migliore.

Comincio dal tuo sorriso che non ha conosciuto tramonto nella memoria di chi è inciampato nel cerchio della tua vita, una vita tesa a regalare attenzioni a chi si sentiva invisibile in questo mondo dell’apparenza.

Eri per tutti una luce , potente, contagiosa,capace di accarezzare persino la rabbia che si arrendeva, esausta, di fronte alla tua serenità disarmante.

In guerra, la più difficile della tua esistenza, non hai mai seppellito quel sorriso, unica arma contro l’imperdonabile, indistruttibile nemico.

E nei  momenti più duri, la tua saggezza era la forza inarrestabile che camminava  a piedi nudi tra le spine della sofferenza.

E nelle lunghe, tormentate notti insonni non smettevi di sorridere alle stelle e con quegli occhi di aquilotto t’inchinavi , commosso, ai meravigliosi tramonti aspettando , con fede robusta, ogni nuova alba all’orizzonte .

Caparbio ti ho visto intrecciare insieme paura e coraggio senza mai cedere, nemmeno per un istante, al vittimismo, ma abbracciando con entusiasmo  i progetti degli altri e i sogni di chi amavi più della tua stessa vita.

Caparbio, come un tenero fanciullo, fino alla fine, non rinunciasti al sogno di cenare ancora in riva al mare, pur sapendo che anche il gusto ti era stato spietatamente rubato …

Ricordo, commossa,  quella sera  di luna piena, quando  la tua grazia tra la gente avanzava sovrana, imperturbabile, con la fiera consapevolezza dello sguardo curioso di chi scorgeva, sotto la tua enorme, ma impeccabile giacca, il tuo stanco, gracile,  corpo che aveva solo fame di vita…

Perdonaci se questo orologio conta solo il tempo dei migliori…ma tu , Alberto, vivrai   per sempre in  ciascuno di noi perché ci hai lasciato  in eredità l’amore, quello vero e per questo non smetteremo mai di ringraziarti abbastanza…

Sorridi ancora da lassù, sorridi  ancora alla tua splendida , dolcissima sposa  che abbracciandoti nel buio della notte ti ha già reso un essere immortale. 

Rallegrati da lassù per i tuoi meravigliosi, adorati figli, i prediletti di Dio, che con fierezza portano in giro per il mondo tutta la tua luce testimoniando , con coraggio,  di credere  in quei sogni che  tu hai accarezzato e continui a proteggere nello scrigno della tua grande anima!

La tua anima quaggiù sarà per sempre in campo, non subirà  arresti, falli, sconfitte perché hai già vinto, al di là di ogni “Grande Slam” , il match più prestigioso, quello per l’eternità! 

Vola …vola alto, fuoriclasse!”

 
Orsola

 

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