Salta la storica e tradizionale rappresentazione della “Lucia” motivo d’orgoglio dei savocesi, ma che non è riuscita a decollare a causa del rinnovo dello Statuto della omonima Confraternita. All’interno dell’associazione sono emerse delle divergenze. Due le fazioni principali. Intanto c’è la certezza che la rappresentazione del martirio di S. Lucia non si farà. E dire che in un momento storico particolare dove l’unità di intenti dovrebbe avere la prevalenze. Ed invece a Savoca uno Statuto impedisce lo svolgimento di una manifestazione ormai entrato a pieno titolo tra quelle di spessore regionale. Ad essere penalizzata una comunità che facendo parte dei Borghi più belli d’Italia, considera questa manifestazione il vero simbolo identitario di questo borgo medioevale. L’amministrazione comunale che lo scorso anno è stata chiamata in causa, senza esitare si è attivata su più fronti per l’organizzazione dei tradizionali festeggiamenti della Patrona, in questa circostanza, invece, sembra essere stata tenuta all’oscuro delle varie vicissitudini interne alla storica Confraternita che è demandata, per Statuto, alla realizzazione della festa compresa la rappresentazione. C’è dell’incredibile che una confraternita riesce fare fuori due istituzioni: quella religiosa e quella politica.


