La cultura a Santa Teresa di Riva passa attraverso Zabut, festival internazionale di corti d’animazione, e suscita grande partecipazione di pubblico nelle tre serate di fine Luglio al parco Unità d’Italia della villa Crisafulli-Ragno. Un plauso meritato va al comitato organizzatore coordinato da Nello Calabrò ed agli altri componenti: Cinzia Bongiorno, Carmelo Casale, Caterina Limardo, Antonello Mantarro, Stefania Pasquale, Marta Rigano, Cristina Totaro.
In sinergia con i responsabili dell’amministrazione comunale hanno creato un evento, già sperimentato a Savoca per tre anni consecutivi, di largo respiro comunicativo sul piano internazionale. Lo staff ha selezionato un ampio materiale che ha ricevuto, proveniente da diversi paesi del mondo, mettendo in gara una serie di cortometraggi di animazione molto interessanti che hanno suscitato emozioni e consensi unanimi nel pubblico intervenuto.
La caratteristica che ha colpito di più riguarda senz’altro la capacità estetica di rappresentare in breve ed efficacemente le problematiche sociali emergenti mediante costruzioni plastiche colorate e delineate con arte per trasmettere un messaggio significativo, utilizzando gli strumenti cinematografici più vivaci ed innovativi. In effetti, per l’occasione, sono state usate tecniche e soluzioni che non potrebbero dare lo stesso risultato nei lungometraggi. Il tipo di narrazione messa in atto ha evidenziato, inoltre, colpi di scena talmente suggestivi da competere con il classico film, ma soprattutto riservando la possibilità di immaginare scenari variegati dentro la realtà dell’uomo di oggi, fortemente globalizzato e sottoposto a forme di paure che provocano schiavitù e dipendenza nella quotidianità. E’ stata una buona occasione di confrontarsi con gli aspetti comuni della cittadinanza universale e prendere coscienza che i miei problemi sono i problemi di tutti quelli che abitano sulla terra.
La vittoria, decretata dalla giuria internazionale, per quest’anno è andata a Biciklisti (Croazia) di Veljko Popovic, che ha mostrato di essere stato apprezzato per la molteplicità dei motivi messi in gioco nell’intensità dei colori, delle figure, delle linee e dei tratti che hanno espresso la bellezza estetica e l’unitarietà del racconto proposto. Il successo conseguito da Zabut promuove il bisogno di potenziare le occasioni di crescita culturale sulle tracce dei corti sicuramente, ma con uno sguardo aperto alla cinematografia, ad altre arti ed alla scienza nel magico giardino di villa Crisafulli-Ragno.


