ROCCALUMERA – La lotta agli evasori continua. E ce ne sono famiglie che a Roccalumera non pagano la tassa relativa al canone acqua. Per la verità l’amministrazione Argiroffi ha dato la possibilità alle persone morose di pagare ratealmente la tassa sull’erogazione dell’acqua, ma anche in questo caso le famiglie inadempienti hanno continuato a non pagare. A questo punto è scattato il piano B, cioè la riduzione del flusso idrico nei soggetti morosi. Di recente sono state installate ottanta valvole di sussistenza per la riduzione del flusso d’acqua in altrettante famiglie da tempo in ritardo con il pagamento del canone. La ditta Datanet di Tremestieri Etneo ha provveduto, dopo l’autorizzazione del Comune, per la fornitura e l’installazione di questo riduttore, che fornisce una diminuita quantità del prezioso liquido. Secondo indiscrezioni, per la maggior parte di casi morosi si tratterebbe di famiglie che hanno la seconda casa e che vengono saltuariamente a Roccalumera, o nel fine settimana o per le vacanze estive. In altri casi sono contatori installati in case coloniche o di campagna, non sempre frequentate. L’ufficio acquedotto del Comune sta avviando tutte le procedure per entrare in possesso delle somme relative ai canoni d’acqua da anni evasi o di rateizzazioni che dopo il primo versamento non sono state più pagate. “Ci sono persone che da anni devono pagare il canone d’acqua – ha dichiarato l’assessore Elio Cisca – per cui l’ufficio preposto si sta attivando per recuperare l’arretrato. Perché se paghiamo tutti, paghiamo di meno”. E poi ha continuato: “A Roccalumera il consumo d’acqua è superiore di quanto ne consumano le famiglie e ciò dimostra che bisogna intervenire per fare pagare quanti non hanno ancora saldato le bollette degli anni precedenti”. L’assessore Cisca ha detto pure che parecchie famiglie morose stanno collaborando, cioè si sono dichiarate disposte a pagare le bollette evase, rateizzando la somma. Ma il Comune ha avuto già una prima esperienza in tal senso, con capifamiglia che si sono recati presso l’ufficio acquedotto, hanno acconsentito alla rateizzazione della somma ma alla scadenza non hanno onorato l’impegno.


