FURCI SICULO – Avantieri dal viadotto di Furci sono venuti giù pezzi di cemento. Ma non è un caso allarmistico perché sembra che questo tratto di autostrada sia stato di recente monitorato. Però il problema rischio rimane, perché l’autostrada Messina Catania a quasi cinquant’anni dalla sua inaugurazione presenta costanti criticità e andrebbe subito controllata. Lo ha dichiarato lo stesso Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in visita a Furci Siculo. Intervistato da Massimo Ferrara per la Gazzetta Jonica, il vice premier ha detto “In Sicilia come in Liguria non possono cadere dei ponti dalla sera alla mattina”. E poi ha aggiunto che il tratto dell’autostrada A18 Messina Catania “necessita di una urgente radiografia. C’è da spendere un bel po’ di quattrini, ma bisogna farlo”. Ieri su facebook un commerciante di Roccalumera, Francesco Puglisi, ha fatto una disamina della Messina Catania, evidenziando la pericolosità dell’ A18: “da quasi due anni mi sto battendo, assieme ad altri pochi amici, cercando di mettere al corrente tutti, che viaggiamo sul filo della tragedia, con gallerie che necessitano manutenzione tutto l’anno, ponti da farsi il segno della croce, muri di contenimento che necessitano interventi urgenti, vegetazione che invade le corsie, illuminazione da Terzo mondo. Doveva succedere quello che è successo a Genova affinche’ qualcuno si rendesse conto che siamo carne da macello, che siamo nella mani di nessuno, che paghiamo un pedaggio per poi finire schiacciati dal crollo di un ponte”. E come Puglisi sono tantissimi gli automobilisti che dicono peste e corna dell’autostrada Messina Catania, soprattutto in termini di sicurezza. A parte il manto stradale, a tratti arrotolato o pieno di buche, c’è da dire che buona parte delle gallerie è carente di illuminazione, che i viadotti andrebbero castamente monitorati e i guardrail rafforzati. A Furci Siculo un lungo ponte sovrasta la popolosa via Cesare Battisti, frequentata da alunni, studenti e insegnati che frequentano le Elementari, le Medie e l’istituto tecnico. Qualche anno fa ci sono state le prime avvisaglie, con cadute di pezzi di cemento dalle travi, e prontamente sono arrivati i tecnici del Consorzio Autostrade Siciliane per un accurato sopralluogo. Adesso sarà per il triste caso di Genova, dove è crollato un ponte, che le famiglie che vivono in via Cesare Battisti, nei pressi del viadotto, hanno comprensibile terrore. E questa paura si legge anche nella riflessione fatta su facebook dalla prof. Rosanna Garufi, consigliere comunale: “Per me che abito a ridosso di un viadotto dell ‘ A 18 e che da bambina ho visto costruire, le immagini di Genova sono perennemente davanti ai miei occhi in tutta la loro crudeltà”.


