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domenica, Febbraio 22, 2026
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Funivia di Taormina: il Corpo di Soccorso Alpino e Speleologico si occuperà del servizio soccorso

Risolta in extremis l’emergenza della funivia di Taormina che nella fase centrale della stagione estiva rischiava di rimanere senza una ditta preposta alle attività di soccorso in caso di guasti all’impianto. La procedura ad evidenza pubblica indetta, infatti, da Asm lo scorso giugno per il conferimento del servizio di salvataggio dei passeggeri si era conclusa lo scorso giugno senza alcun riscontro e la gara era andata deserta.
All’Azienda Servizi Municipalizzati è pervenuta il 26 giugno scorso bozza di convenzione per il soccorso della funivia dal Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, che aveva gestito il servizio negli ultimi tre anni ma che in precedenza aveva comunicato di “non partecipare alla procedura pubblica per scelta”. Sempre il CNSAS-SASS l’1 giugno 2018 aveva dato però “la propria disponibilità a sottoscrivere una nuova convenzione”, come chiesto per le vie brevi da Asm. La convenzione è stata trasmessa al direttore d’esercizio della funivia, ing. Sergio Sottile per le valutazioni di competenza, ed è stata ora sottoscritta dal liquidatore di Asm, il Comandante Agostino Pappalardo, e dal presidente pro-tempore del CNSAS-SASS, Francesco Pio Del Campo e dall’ing. Sottile. La convenzione che sarà operativa con decorrenza immediata dal 1 agosto avrà un costo annuale di 18 mila euro per Asm.
Si è così trovata in extremis una soluzione per garantire per i prossimi tre anni il servizio di salvataggio dei passeggeri in linea della cabinovia che collega il centro storico della città di Taormina e la zona litoranea all’altezza di Mazzarò (e della vicina Isolabella). La funivia effettua in questi mesi estivi l’orario di servizio sino all’una di notte. La svolta sul servizio di soccorso è maturata, quindi, nel periodo di massimo afflusso nelle cabine da parte degli utenti, che si verifica ogni anno da qui a tutto il periodo di luglio, agosto e settembre. Nei casi di emergenze, l’evacuazione delle cabine della funivia, qualora vi fosse un’avaria, dovrebbe avvenire di norma e fatte salve eventuali casi di forza maggiore, nell’intervallo di tempo di 180 minuti dall’arresto dell’impianto.

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