FURCI SICULO – “Abbiamo trovato una situazione economica deficitaria”. Lo ha dichiarato il neo sindaco Matteo Francilia appena ha potuto fare quattro conteggi con il ragioniere del Comune. E a chi gli ha chiesto di conoscere il reale ammontare del deficit nelle casse comunali, il primo cittadino non ha esitato due volte a manifestare il reale quadro economico dell’ente. “Senza nulla nascondere alla cittadinanza, per questo dobbiamo essere una grande famiglia, faccio presente che al momento attuale lo stato economico del Comune è così specificato: Incassi dall’1/1/2018 all’undici giugno, ammontano a 3.516.912 euro; mandati di pagamento per 3.385.001 euro; scopertura Tesoreria 370.812,76 euro; in più ereditate 650.000 euro di fatture non pagate”. E per un piccolo Comune, qual è Furci, i debiti sono tanti. Che la situazione economica non fosse rosea, ne erano un po’ tutti a conoscenza, anche se l’ex sindaco Sebastiano Foti, più volte ha dichiarato di aver fatto tanto per pagare vari debiti. La situazione economica del Comune era stata fotografata dall’ex revisore dei conti che ad inizio anno ha preferito dimettersi e ritornare a casa, per la tanto ingarbugliata situazione economica al Comune. Ma come si è potuti collezionare tanti debiti? L’ex sindaco Sebastiano Foti prima della conclusione del suo mandato aveva addebitato le cause a due fattori: La Regione non manda più le risorse economiche di una volta e poi il Comune non riesce più a pagare gli stipendi. Ottanta impiegati (tra personale a tempo indeterminato, contrattisti e articolisti) sono tantissimi per un piccolo Comune di 3400 abitanti. E questo è vero, ma ci sono altri risvolti, tra cui uno, denunciato anche dai consiglieri di opposizione: sembra che solo il quaranta per cento pagherebbe le tasse. Ci sarebbe una evasione indescrivibile, con centinaia di morosi che da anni non pagherebbero né il servizio acquea, né tantomeno la tassa sulla seconda casa e sulla spazzatura. Sono anni che dalla residenza Municipale partono raccomandate a queste famiglie morose, ma la musica non è cambiata. E se non prima si recupera una certa somma da questi ritardatari, certamente le casse comunali saranno sempre in rosso.


