Roccalumera – Venti giorni fa, ma la notizia è trapelata solo ieri, scarichi anomali (un tipo di oli forse inquinanti) sono stati immessi nel depuratore di Roccalumera. Ed è scattato subito l’allarme, perché il depuratore consortile di ultima generazione, che smaltisce liquami e acque nere di tre comuni e cioè Pagliara, Furci e Roccalumera, è stato realizzato a norma (sono stati spesi 1.250.000 euro) e quindi registra immediatamente l’immissione di scarichi anomali, cioè che possano alterare la flora batterica e creare seri problemi per la salute pubblica. Il sindaco si è subito allertato, in quanto trattandosi di Roccalumera comune capofila è responsabili di depurazione alterata. “Ci siamo accorti che questi scarichi provenivano dal comune di Furci – ha dichiarato il primo cittadino Gaetano Argiroffi – e ci siamo subito premurati di avvisare il sindaco di Furci, per denunciare il fatto. Abbiamo pure invitato l’amministrazione furcese a rivolgersi all’Arpa, ma non abbiamo avuto risposta. In questi ultimi giorni il fenomeno non si è più ripetuto”. Strano che l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale non sia intervenuta, perché l’argomento è molto delicato; cioè l’immissione nel depuratore consortile di scarichi anomali può alterare l’efficienza dell’impianto e peggiorare la qualità delle acque scaricate in mare. E questo comporterebbe delle ripercussioni nei progetti del sindaco di Roccalumera, che sta lottando per avere il mare pulito là dove scarica il depuratore, evitare per cento metri il divieto di balneazione e concorrere per la bandiera blu. Per questo l’impianto di Roccalumera è stato rimesso a nuovo secondo i dettami della tecnologia moderna, con nuovi vasconi e motori di sollevamento. In più uno speciale meccanismo registra, ventiquattro ore su ventiquattro, quanto scaricano i comuni di Roccalumera, Furci e Roccalumera e soprattutto che tipo di acque nere. Quando vengono registrati scarichi anomali, che possono compromettere l’efficienza dell’impianto e mettere in pericolo la condotta sottomarina e quindi la salute pubblica, scatta immediatamente l’allarme. Adesso sembra strano che dopo i rilievi di Roccalumera che ha denunciato l’immissione di reflui anomali provenienti dal comune di Furci, non abbia dato riscontro l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale di Messina. Se si dovessero verificare altri scarichi anomali provenienti dal comune di Furci, scatterà la denuncia.


