FURCI SICULO – Di proteste ce ne sono state e parecchie. Anche per i vari incidenti che si sono creati con l’asfalto ridotto a brandelli dopo la posa dei tubi del gas metano. E non solo lungo le principali vie del paese, ma pure sulle stradine interne del paese. Da ieri bobcat, pala meccanica e bulldozer sono impegnati nell’asfalto di tutte le strade e vie di Furci, per la felicità della cittadinanza. Tutto il malumore è scoppiato lo scorso anno, quando gli operai della ditta FinCantiere di Roma, che si è aggiudicato l’appalto dei lavori, hanno provveduto alla posa dei tubi del gas metano, scavando trincee nel centro storico del paese e nella periferia. Poi per coprire i solchi è stato scaricato del bitume, che è servito solo a creare dei dislivelli sulla carreggiata stradale. E non sono mancati gli incidenti, soprattutto con i ciclisti, che sono andati a finire con la ruota anteriore in questi piccoli avvallamenti. Il sindaco Sebastiano Foti più volte si è lamentato con la direzione della ditta che ha preso in appalto i lavori e dopo tanti insistenze sono stati asfaltati sia il lungomare sia la centrale via IV Novembre, parte integrante della Statale 114 Messina Catania. E le vie interne? Neanche a parlarne. Da qui le proteste della cittadinanza, delle famiglie, delle mamme, anche perché i bambini giocando nelle vie interne del paese, spesso hanno rischiato di rovinarsi per terra. Da ieri gli operai della ditta appaltatrice si sono messi in movimento, prima levigando il manto stradale e poi asfaltarlo. I lavori sono iniziati da via Firenze, una delle arterie principali del paese, che congiunge la Statale con via Roma e quindi con il Municipio e la stazione ferroviaria. Continueranno nei prossimi giorni con l’asfalto delle vie Castello, Della Luce, D’Oriente, Risorgimento e tutte le altre.


