Il Comidi, Comitato Insieme per i Nostri Diritti, scrive al Comune di Taormina e segnala la necessità di un intervento immediato per scongiurare incidenti mortali lungo la Via Francavilla, la principale arteria della cittadina di Trappitello e che di fatto rappresenta anche “la porta” sull’Alcantara perchè proprio da lì transitano i vari utenti diretti verso i Comuni della Valle dell’Alcantara. La lettera è stata trasmessa al sindaco Eligio Giardina, all’Ufficio Tecnico comunale e al Comando dei Vigili Urbani con richiesta di installazione di uno specchio stradale.
“La Via Francavilla – scrive il presidente Giuseppe Sterrantino – è la principale via di collegamento con i Comuni della Valle dell’Alcantara e lungo questa strada sono avvenuti nel corso degli anni numerosi gravi incidenti di cui alcuni sfortunatamente mortali, e costituisce una arteria ad altissimo flusso veicolare con il passaggio di numerosi mezzi pesanti. La Via Filomena è interessata, pur essendo una arteria minore, da un elevato flusso veicolare per la presenza della scuola materna e primaria di Trappitello, oltre che di una zona residenziale. Il Comune non è in grado di garantire una presenza costante dei Vigili urbani e ciò neanche nel corso degli orari di entrata ed uscita dei bambini della scuola, momento in cui si intensifica il flusso veicolare e cresce il rischio di incidenti. Il suddetto incrocio rappresenta una intersezione stradale ad elevato rischio incidenti ed appare quindi necessaria l’installazione di uno specchio stradale”.
Il Comitato Insieme per i Nostri Diritti chiede quindi “l’installazione di uno specchio stradale a Trappitello, in Via Francavilla, incrocio Via Santa Filomena, al fine di migliorare la visibilità in fase di immissione della Via Santa Filomena nel flusso della circolazione stradale dalla citata Via Traversa Francavilla e provare così a limitare i rischi oggettivi di incidenti”. “Si potrebbe eventualmente procedere – conclude Sterrantino – alla rimozione dei semafori non funzionanti che rappresentano anche un intralcio, e una barriera architettonica, per i meno fortunati e spostare il segnale di “Stop” in una posizione idonea e non di intralcio”.


