ROCCALUMERA – Nella zona del torrente Allume è stato confiscato alla criminalità organizzata un appartamento al primo piano di un piccolo stabile, al momento però non utilizzabile. La casetta è stata assegnata dalle autorità competenti al comune di Roccalumera. Secondo indiscrezioni, l’appartamento sarebbe stato utilizzato negli anni passati, da qualche famiglia della criminalità messinese nei mesi, con presenze in estate o nel fine settimana. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gaetano Argiroffi ha dato mandato all’architetto Pino Della Scala, capo dell’ufficio tecnico, per una stima dei lavori e dopo il successive sopralluogo è stato redatto regolare progetto. Il provvedimento poi è stato inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche e successivamente inviato al Ministero degli Interni per il relativo finanziamento. I lavori prevedono la messa in sicurezza, sistemazione degli infissi e di una scalinata sterna e quindi il completamento del bene confiscato. Una volta rifatto e rimodernato, l’appartamento sarà destinato a sede della Pro Loco. L’Ente turistico di Roccalumera da tempo è alla ricerca di una dimora stabile, dove i soci possono riunirsi e programmare le varie manifestazioni o gli interventi a favore del comparto turistico. Attualmente gli iscritti alla Pro Loco di Roccalumera usufruiscono dei locali del Centro sociale, sul Lungomare, messi a disposizione dell’assessorato al turismo. Ma questi locali spesso risultano impegnati, per cui da tempo l’Ente turistico è alla ricerca di una sede stabile. La confisca dell’appartamento alla criminalità organizzata dà la possibilità alla Pro Loco di risolvere il problema.


