FURCI SICULO – La crisi finanziaria si sente e non solo a livello comunale, visto che l’amministrazione in carica non riesce a realizzare opere di un certo spessore. La crisi sta attanagliando oltre le famiglie anche gli esercizi commerciali, considerato che a Furci Siculo nel giro di un paio di mesi hanno abbassato le saracinesche una paninoteca, una pizzeria, un bar ed un panificio. Quattro aziende e tutte e quattro con negozi nel centro storico del paese. La crisi a Furci divampa, e non è difficile che tra qualche mese altri negozi chiuderanno battenti. Eppure il paese è stato uno dei più fiorenti dell’intero comprensorio, con gente che andava e veniva e con attività commerciali in piena attività. Trovare un locale vicino piazza S.Cuore, il centro storico del paese, era impossibile. Adesso invece, proprio da qui, i negozi vanno via, chiudono, mettono in vendita l’attività.
E’ un momento critico per il paese: la disoccupazione aumenta, i giovani cercano fortuna in terre assai lontane ed il commercio perde colpi. “Si ma non bisogna dimenticare che le tasse stanno minando tutte le iniziative dei titolari di nuovi negozi – ha dichiarato un commerciante di Furci – Oggi come oggi mettere su un punto vendita è rischioso, per cui chi non ha una solida base economica, rischia di chiudere i battenti, come sta succedendo in questo paese, una volta centro di richiamo turistico e commerciale”.
La situazione è delicata. Negozi che aprono e chiudono, ma adesso anche quelli ormai ramificati nel territorio rischiamo il fallimento. La piazza, tra l’altro, con una chiesa cadente e invasa dai lavori in corso di una costruzione limitrofa, non è più l’attrazione di prima, il centro propulsore della comunità. E tutto il paese ne risente.


