Santa Teresa di Riva – Sono iniziati stamattina i lavori per la realizzazione della nuova raccolta di acque piovane del quartiere di Torrevarata, sopra il tracciato ferroviario.
L’apertura del cantiere si è reso necessario per la soccombenza che ha avuto il comune, nel 2009, davanti all’autorità giudiziaria del Tribunale di Taormina su ricorso della famiglia Rigano-Turnaturi, costretti a citare l’ente comunale in quanto il canale di scolo attuale passa sotto l’abitazione e rappresenta un pericolo durante le forti piogge, con acqua e reflui che inondano il seminterrato.
Il progetto esecutivo, realizzato dall’Ing. Santi Nitopi e approvato in Giunta nel 2014, prevede oltre la canalizzazione delle acqua bianche attraverso la posa in opera di tubi con una sezione idraulica maggiore anche la realizzazione di un tratto di fognatura. Il tutto verrà collegato al collettore principale ubicato sul lungomare attraverso un nuovo attraversamento che vede coinvolte la via Leonardo Sciascia, un tratto di via Regina Margherita e via Landro.
Per realizzare l’opera l’amministrazione comunale, nel 2016, ha stipulato un mutuo con la Cassa depositi e prestiti, per un importo di 534.500 euro. Con questa somma si sistemeranno anche i marciapiedi di via Roma interessati da sconnessioni, dovute al continuo avanzare delle radici degli alberi, e la realizzazione di grate per la raccolta delle acque di via Leonardo Sciascia. Inoltre, verrà data una revisione a tutta la pavimentazione in sanpietrini.
“È un intervento molto corposo”. Esordisce in una nostra intervista il primo cittadino. “Siamo felici che riusciremo a risolvere un problema igienico-sanitario che si perpetua da anni. Il cantiere si trova in una zona molto trafficata, mi auguro che la cittadinanza capisca la tipologia dell’intervento.”


