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domenica, Febbraio 15, 2026
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La “Giornata della Memoria” celebrata dagli alunni di Roccalumera e Furci Siculo 

 

ROCCALUMERA – La “Giornata della Memoria”  è stata ricordata dagli alunni della Scuola Secondaria di Roccalumera e delle classe terze di Furci Siculo, che  hanno dato ampie prove di sensibilità e creatività nell’interpretare i sentimenti di rifiuto dell’intolleranza e della violenza e l’adesione ai valori dell’amore e della fratellanza. Una commemorazione il cui senso è stato quello di far scaturire una profonda comprensione del male e della crudeltà e aprirsi al rispetto per l’altro e ai valori democratici. Il Dirigente scolastico, prof. Sauastita Guta, intervenendo alla manifestazione, ha evidenziato che “la scuola, al di là della semplice applicazione della normativa che prevede la celebrazione della Giornata della Memoria, deve suscitare e rafforzare nei giovani i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà, indispensabili per assicurare un futuro di pace”. La manifestazione coordinata dalla prof. Palma Settimo, referente alla legalità, è stata aperta dalle classi terze di Furci Siculo con la testimonianza di Liliana Segre, una donna di Torino deportata all’età di tredici anni e sopravvissuta ad Auschwitz. Toccante, in modo particolare, è stata l’esecuzione di due studenti che, con il sax e clarinetto, sulle note del brano musicale “La vita è bella”, attraverso le immagini che scorrevano sul video gettando luce sulla vita nei campi di sterminio, hanno emozionato tutta la platea. I ragazzi di 3aB di Roccalumera hanno aperto il loro intervento illustrando la mostra fotografica  in ricordo del rastrellamento del ghetto di Roma e dei campi di sterminio. La partecipata manifestazione è stata arricchita dalla testimonianza dell’artista Miriam Jaskerowic Arman, figlia di sopravissuti ebrei a Bergen Belsen, documento registrato appositamente per la scolaresca dell’IC di Roccalumera. La ninna nanna ebraica, cantata dalle mamme costrette a portare i propri figli nelle camere a gas, interpretata dagli alunni della 3aA di Roccalumera, accompagnata da violino e flauti, ha dato prova di quanto la musica e le parole possano raggiungere ed entrare nell’animo di ciascuno.  

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