FURCI SICULO – L’ex assessore Carmelo Freni, già in campagna elettorale al fianco del candidato sindaco Francesco Rigano, ha diramato un comunicato contro l’attuale amministrazione, e non poteva essere diversamente, accusandola di incapacità e soprattutto di aver prodotto scarsi risultati. Da Palermo non sono arrivati finanziamenti, né sono state realizzata opere di un certo spessore. In questi cinque anni l’amministrazione del sindaco Sebastiano Foti “ha cambiato tre assessori e perso tre consiglieri di maggioranza, per cui non ci sono giustificazioni”. Dalla giunta sono usciti gli assessore Severino Palato, Raffaella Anastasi e Alessandro Niosi, mentre hanno preso le distanze dalla maggioranza l’ex capogruppo Santino Settimo, Raluca Sandra ed ultimamente Martina Casablanca. Questi episodi hanno minato in parte il prosieguo dell’amministrazione Foti, pur con tutta la buona volontà dei neo assessori Rosaria Ucchino, Concetto Ralli e Corrado Attennante. L’ultimo passaggio del gruppo di Sebastiano Foti è stato quello di approvare il bilancio di previsione, deliberato in extremis dei tempi consentiti, e poi di attivarsi per mettere in funzione la raccolta dei rifiuti porta a porta. Nel suo documento, Carmelo Freni, assessore durante la passata legislatura al tempo di Bruno Parisi sindaco, pur riconoscendo che il primo cittadino ha rinunciato per cinque anni all’indennità di carica (facendo confluire nelle casse comunali oltre centomila euro), ha attaccato Foti dichiarando: “ma quanto ci è costata la tua incapacità?”. L’attuale sindaco ha detto che non si ricandiderà, ma che ha “l’asso nella manica” per le prossime amministrative. Attualmente sarebbero in sei a candidarsi per la conquista del Palazzo, il che ha creato nella cittadinanza una certa perplessità. “Come? – ha dichiarato Vincenzo Chillemi – c’è crisi, non ci sono soldi in cassa, il Comune è pieno di debiti, e tutti concorrono a fare il sindaco? Invece di cooperare per il bene del paese, di fare una lista congiunta, di unire le forze politiche locali, stanno scendendo in campo l’un contro l’altro armato. Che dire? Una delusione”.


