ROCCALUMERA – Si vota tra cinque mesi e già i partiti politici sono in fermento. Anzi, si fanno i primi nomi dei possibili candidati a sindaco. Non si sa ancora se l’attuale primo cittadino Gaetano Argiroffi scenderà in lizza, però si conoscono i primi nomi dei possibili candidati a sindaco. Sembrano confermati i due perdenti di cinque anni fa, il dott. Carmelo Stracuzzi e l’ing. Francesco Santisi. Stracuzzi sembra che abbia rafforzato la schiera dei sostenitori, con l’innesto di qualche nuovo elemento; mentre Santisi è sostenuto dagli attuali cinque consiglieri di minoranza e quindi già conta su una forza attiva. Cinque anni fa ha perso per meno di duecento voti, sui tremila votanti, adesso spera di risalire lo svantaggio e conquistare il Palazzo. Ma altri professionisti incalzano ed ognuno certo di poter formare una squadra competitiva in modo da potersi confrontare con gli altri avversari. Uno di questi è Walter Marisca, già presente cinque anni fa, ma non in prima linea; adesso vuole confrontarsi e già dispone di un gruppo solido e di qualche politico di questa amministrazione. Insieme a lui, sembra che altri due stiano lavorando per formare una squadra di rispetto, competitiva e tentare così la scalata al Palazzo; si tratta dell’ing. Massimo Puglisi e dell’arch. Giuseppe Lombardo quest’ultimo sostenuto dall’on. Cateno De Luca. La strategia dell’on. De Luca è quella di piazzare un suo sindaco nei comuni del comprensorio jonico, come ha fatto per S.Teresa di Riva, e in quest’ottica potrebbe schierare nella sua lista anche altri politici di razza, che attualmente fanno parte della sua cordata, come potrebbe essere Giuseppe Campagna ed altri ancora. Però a Roccalumera il parlamentare regionale sembra che non goda di larga simpatia, ma in politica, è risaputo, tutto può capitare. Infine per l’ingegnere Puglisi è portato da un gruppo di giovani ed è molto stimato in paese. Stando ai riscontri politici, alle riunioni notturne, ai messaggi che si percepiscono nei locali pubblici e su facebook, dovrebbero essere in sei a confrontarsi alle prossime elezioni amministrative, ma di questi, strada facendo, sicuramente in parecchi deporranno le armi.


