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Attacco della minoranza “il sindaco dovrebbe leggere la corrispondenza che arriva al Comune”

Roccalumera – Dai cinque consiglieri di minoranza riceviamo: “Ritardi per la ricostruzione dei muri d’argine del Torrente San Nicola: l’Amministrazione Argiroffi irresponsabilmente fa lo scaricabarile sull’U.T.C.!

Nel Consiglio Comunale del 29 u.s. viene discussa l’interrogazione del lontano 22/06/2016 in merito ad interventi di messa in sicurezza dei muri d’argine del torrente San Nicola e di svuotamento dei torrenti.

La maggioranza non ha potuto fare a meno di riconoscere che si trattava di un finanziamento “ereditato” dalla precedente Amministrazione ma, invece di assumersi umilmente la responsabilità della mancata progettazione, preferisce passare allo scaricabarile e chiama in causa l’Ufficio Tecnico Comunale: nulla di più sbagliato e veramente puerile!

Gli uffici comunali tutti, e l’ufficio tecnico in particolare, sono sempre stati, infatti, un esempio di correttezza e professionalità che gli altri Comuni ci hanno sempre invidiato, a prescindere dalle Amministrazioni che si sono susseguite nel tempo.

Altra cosa sono le direttive, le scelte e le priorità che deve dare la parte politica: in ciò ha ampiamente peccato l’Amministrazione Argiroffi che non ha attenzionato per come doveva e per come meritava l’argomento.

E poi, perché dal settembre 2015 – periodo in cui la Protezione Civile ha autorizzato l’incarico all’esterno a valere sul finanziamento accordato – il Sindaco non ha seguito l’iter per l’incarico rispettando i tempi imposti e, di conseguenza, si è dovuto aspettare fino ad ottobre 2017?

Se l’ufficio tecnico era stato investito di altre priorità e non riusciva a redigere per tempo il progetto, sarebbe bastato dare un incarico all’esterno senza indugio.

Il Sindaco non deve dimenticare che è stato individuato come “Il responsabile dell’attuazione dell’intervento” in oggetto e, come tale e come massima autorità locale di protezione civile, ne doveva curare l’iter adottando tutti i provvedimenti necessari ed idonei.

Il Sindaco Argiroffi non deve tornare al Suo sport preferito che è lo “scaricabarile” ma deve dedicarsi alla cosa pubblica in maniera completa e non occuparsi e preoccuparsi soprattutto di contributi e manifestazioni amicali ed incarichi legali parentali, per come ci ha abituato in questi 4 anni e mezzo di Amministrazione.

Ricordiamo al Sindaco che dovrebbe leggere la corrispondenza che arriva al Comune – specie se indirizzata a Lui – e dare direttive e, se necessario, disposizioni agli uffici, in particolar modo per argomenti che riguardano la pubblica e privata incolumità: la Sua indennità di carica che grava sul bilancio per circa 30.000,00 €./anno (per complessivi 150.000,00 €. in cinque anni) sarebbe almeno un poco meritata!

Auspichiamo per il futuro maggiore attenzione e responsabilità nell’interesse della collettività”.

 

                                                       I consiglieri di minoranza

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