S.Teresa di Riva – Per un post su Facebook, la sindacalista Clara Crocè della Cgil ha querelato Cateno De Luca, al tempo dei fatti sindaco di S.Teresa di Riva. Era il 2015 e si dibatteva sulla situazione dei lavoratori di S.Teresa impegnati nell’Ato Me4. In uno dei passaggi su facebook, De Luca avrebbe scritto (parole citate nel capo d’imputazione) “i sindacati ora mi hanno rotto le palle, scriverò all’antimafia e alla Procura, questa mafia a difesa dell’indifendibile, cioè un sistema che ha dissanguato i comuni e le tasche dei cittadini deve essere debellato, basta con questa mafiosità sindacale, ma il sindacato deve continuare a difendere gente raccomandata dalla politica e dal sindacato, che è entrata nel sistema ATO per raccomandazione e non per concorso, cioè con metodi mafiosi, che schifo”. E quando De Luca ha saputo della querela, avrebbe scritto su fb: “finalmente, così entreremo le mani nella melma dell’ATO rifiuti, perché non dobbiamo continuare a pagare il pizzo in Sicilia, oltre che al malaffare, anche alle logiche sindacali concausa dello sfascio dello Stato e della Regione Siciliana? Perché la Cgil continua ad intimidire il sindaco di S.Teresa di Riva chiedendo controlli e commissariamenti?” Il processo il prossimo 23 giugno.


