Cateno De Luca è l’unico deputato, eletto al parlamento siciliano, della zona jonica. L’ex sindaco di Santa Teresa di Riva, con 5418 preferenze, di cui 4071 nella città dello stretto, lo catapulta al primo posto nella lista UDC – Sicilia Vera. Al secondo posto si classifica il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, con 4298 preferenze e al terzo Rosario Sidoti con 3875.
Cateno De Luca intervenendo nella sede elettorale ha analizzato la campagna e il risultato elettorale.
“È il risultato – commenta De Luca – della vera politica. La campagna elettorale è stata più selvaggia di quanto programmata. Soprattutto a Messina è stata una lotta”.
“La nostra era una lista fatta da uomini e donne che hanno lottato a mani nude e che hanno mantenuto fede ad un principio per me fondamentale, cioè che la campagna elettorale non è il festival delle promesse. Mettendo a rischio il risultato, ho preferito fare politica e campagna elettorale con questi valori”.
“Io non so quali scenari si apriranno. Attenderemo i dati finali. Ci sono dei dati che vanno letti ed interpretati, soprattutto il dato di Messina e capire quale è stata la scelta della città. Tutti abbiamo fatto un bel lavoro. Questo è il risultato di una strategia che abbiamo messo in campo e che inizialmente ci ha fatto passare per folli”.
“Prima di pensare alle mie preferenze – continua De Luca – ho fatto un lavoro molto più delicato. Ho pensato a blindare il progetto a livello regionale. I dati confermano che siamo stati e siamo il pilastro principale di questa lista. Io devo ringraziare la città di Messina do ve ho giocato una partita d’azzardo partendo da zero. Sono arrivato primo chiedendo ai messinesi di darmi fiducia. Questa fiducia è arrivata. Non è arrivata nelle dimensioni che avevamo chiesto. Perché era bloccata da tempo, da tanti punti di vista. Sono una persona abituata a mantenere fede agli impegni, a prescindere da quelli che poi sono i risultati momentanei. Di conseguenza ci riuniremo con tutti i candidati. Sono disponibile ad andare avanti e candidarmi a sindaco di Messina alle condizioni che abbiamo stabilito”.
“Noi abbiamo avuto questa fiducia da parte della città avendo precisato che non avremmo fatto alleanze. Sono arrivate delle telefonate particolari in queste ore alle quali ho preferito non rispondere. La mia persona è disponibile a fare questa battaglia. La strada è in salita. Io non mi tiro indietro. Ma ribadisco quello che ho detto in queste settimane: se destino deve essere a trovarci alla guida della città deve essere in condizioni di massima libertà. Diversamente farei un torto a me stesso e farei un torto a tutti i messinesi che ci hanno creduto in questo momento”.
I nostri non sono voti drogati ma è un consenso puro. Mi prenderò una pausa di una settimana con l’auspicio che il nove si chiuda il mio calvario giudiziario per essere un uomo libero e coltivare i miei valori”.


