HomeAttualitàAro Taormina, è corsa contro il tempo per sbloccare la gara

Aro Taormina, è corsa contro il tempo per sbloccare la gara

Corsa contro il tempo e missione a Palermo per sbloccare la procedura che dovrebbe portare all’avvio a partire dal 2018 dell’Aro Taormina. Nei giorni successivi alle imminenti Regionali, quando si sarà cioè formato il nuovo Governo, l’Amministrazione comunale intende discutere in un’apposita riunione la situazione del nuovo soggetto preposto alla raccolta rifiuti che si intende rendere operativo a partire dalla prossima primavera. A quel punto, infatti, scadrà l’efficacia del “bando ponte” che per adesso ha affidato in via temporanea la nettezza urbana alla Mosema di Mascalucia.

La Mosema è subentrata a Messinambiente a Taormina dal 1 ottobre e il proprio incarico ha durata di 9 mesi, sino al prossimo giugno, quando l’opposizione consiliare ha già fatto sapere che “non potrà essere disposta alcuna proroga del servizio all’attuale impresa”. A quel punto il Comune dovrebbe avviare la gestione pluriennale, prevista per un periodo di sette anni, dell’Aro Taormina, nuovo ente alla cui nascita la Regione ha dato parere favorevole nel luglio 2015. Andranno però superate una serie di problematiche che ad oggi hanno bloccato l’iter per l’Aro, a partire da una carenza di documenti ravvisata dalla Regione circa quanto trasmesso ai competenti uffici di Palermo dal Comune di Taormina.

La casa municipale ha anche prospettato il passaggio dalla Tari “a metri quadri” alla Tarip “a peso”, ma su questo aspetto non esiste al momento un apposito regolamento della Tarip al Comune di Taormina, che andrà quindi predisposto e poi votato dal Consiglio comunale. E per l’Aro c’è da espletare, soprattutto, la relativa gara, pertanto i tempi sembrano ancora lunghi e non sarà semplice riuscire a rendere operativo il nuovo sodalizio nella tempistica ipotizzata. Intanto il sindaco, Eligio Giardina, ha conferito all’ing Roberto Campagna, l’incarico fiduciario di suo esperto perché possa supportarlo nell’attuazione del programma politico amministrativo per la pianificazione dei servizi connessi alla gestione di rifiuti, ed in particolare proprio per la messa in regime dell’Aro, collaborando nella redazione degli atti regolamentari e della gara d’appalto al momento bloccata.

Il primo cittadino ha inteso affidarsi ad un esperto per la preparazione dei vari adempimenti burocratici che mancano, compreso il citato passaggio dall’attuale gestione della tassa dei rifiuti, detta Tari a quella “puntuale”, cioè, la Tarip. In futuro i contribuenti taorminesi potrebbero pagare la tassa sulla spazzatura in base a quanta effettivamente ne producono, con un sistema cioè che avvantaggerebbe chi produce un minore quantitativo di materiali di scarto e pertanto viene regolamentata in base al volume della spazzatura indifferenziata prodotta.

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