HomeAttualitàPrevenire gli incendi. Il sindaco fa appello ai contadini e proprietari terrieri. 

Prevenire gli incendi. Il sindaco fa appello ai contadini e proprietari terrieri. 

FURCI SICULO – Lo scorso anno gli incendi hanno fatto scempio di piantagioni ed alberi ad alto fusto lungo le campagne che sovrastano il centro abitato. In due punti  le alte lingue di fuoco hanno causato ingenti danni:  nelle vicinanze del cimitero comunale e alle spalle della pineta che abbraccia il Parco suburbano. Quest’anno il sindaco Sebastiano Foti ha messo le mani avanti, con un  avviso alla cittadinanza, allo scopo di prevenire l’azione di quanti inconsapevolmente alimentano delle fiammelle, che poi degenerano in enormi incendi. Il primo cittadino con un avviso pubblico ha elencato alcune cause che potrebbero sviluppare incendi nelle campagne. Un vademecum per i proprietari di orticelli o estesi appezzamenti di terreno, impegnati a ripulire le campagne. Il sindaco Foti, a partire dal prossimo mese, invita la cittadinanza a “non accendere fuochi per bruciare stoppie, materiale erbaceo  e sterpaglie. Non usare apparecchi elettrici per tagliare metalli in prossimità di boschi e nei terreni cespugliosi. Non usare fornelli inceneritori. Non fumare o creare qualsiasi altra operazione che possa creare pericoli immediati di incendio nei boschi e nelle aree interessate dalla presenza di cespugli, erba secca, macchia, stoppie e sterpaglie”. E poi ricorda che i proprietari di fondi “devono eliminare le sterpaglie e la vegetazione secca lungo i cigli delle strade e intorno ai fabbricati”, Infine Sebastiano Foti evidenzia che “la mancata osservanza  dei divieti è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria che va da 51 a 258 euro, fatte salve le sanzioni di natura penale”. Furci Siculo è uno dei Comuni della provincia jonica del Messinese particolarmente assalito dagli incendi nei mesi di luglio ed agosto. Molti sono causa dell’azione vandalica dei piromani, ma altrettanti sono dovuti alla negligenza, e all’imprudenza, di contadini e gente di campagna, che continuano a bruciare erba secca e cespugli in prossimità di terreni boschivi e macchia mediterranea. 

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