“E’ un concerto altamente simbolico – ha detto Daniele Ficola, il direttore del Conservatorio – un’occasione unica per farsi conoscere all’esterno, ma non l’unica iniziativa che porteremo avanti. All’aeroporto di Punta Raisi ci sarà un ensemble che suonerà per i viaggiatori e per accogliere i turisti. Per Lampedusa stiamo creando una convenzione per organizzare corsi musicali nella scuola media. Era ora che la musica uscisse dai locali istituzionali”.
Quella di Lampedusa è una delle iniziative per proseguire le celebrazioni dei 400 anni dalla nascita del Conservatorio e “per continuare – ha detto il presidente Gandolfo Librizzi – la vocazione del Conservatorio alla solidarietà, a uno sguardo umano sulla realtà, attraverso la musica”.
L’istituzione musicale nacque 400 anni fa come ricovero degli orfanelli “ed è giusto – aggiunge Librizzi – che oggi rivolga la sua attenzione ai più deboli. E’ per questo che stiamo avviando la creazione di un’orchestra di migranti, che ospiteremo a Palermo. Lampedusa è il primo passo per fare della musica un’occasione di incontro e di inclusione ed è ovvio che nei confronti di Lampedusa abbiamo tutti un grande debito di riconoscenza”. Il sindaco delle Pelagie, Giusy Nicolini, si è detta orgogliosa dell’iniziativa, “un seme piantato per tentare di uscire dalla logica dell’emergenza; a Lampedusa tutto è più difficile e per i nostri ragazzi e sarà bello poter coltivare lo studio della musica”. E persino il pianoforte senza il quale non si sarebbe fatto il concerto è frutto di donazioni. Tra i testimonial della campagna di crowdfunding per sostenere le attività, ci sono già Mohamel Ba, Camilleri, Erri De Luca, Jacopo Fo, Francesco Guccini, Alex Zanotelli e molti altri. Il concerto di Lampedusa sarà trasmesso in streaming e giungerà a Venezia, Istanbul, Smirne, Beirut, Gaza e Tel Aviv.


