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domenica, Febbraio 15, 2026
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Tari e Tasip a Taormina, comune al bivio. Nel 2017 4 milioni di costi per i contribuenti

Aspettando le valutazioni del Consiglio comunale sulla Tarip, che per adesso tengono in scacco anche la definizione dell’iter per l’Aro Taormina, il Consiglio comunale di Taormina ha approvato il piano finanziario della Tari con 9 voti favorevoli e 5 contrari. Il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei materiali di scarto costerà, quest’anno, circa 4 milioni di euro, di cui 3 milioni di costi fissi. Definite le aliquote per le varie categorie che determinano, poi, spesso delle cartelle iperboliche decisamente poco gradite ai gestori di attività commerciali ed ai residenti delle abitazioni taorminesi. Le scadenze per procedere ai pagamenti dovuti all’ente locale sono state fissate da Palazzo dei Giurati esattamente nei seguenti periodi: alla fine dei mesi di giugno, agosto, ottobre e dicembre.

Va avanti, inoltre, il sistema sinora utilizzato dalla casa municipale per determinare gli importi con un calcolo effettuato sui metri quadri di abitazioni, negozi ed alberghi. Una scelta che penalizza e non lascia sicuramente contenti coloro i quali producono un quantativo minore di spazzatura ma si vedono, in ogni caso, per altri fattori, recapitare bollette con delle cifre pesanti da pagare. Ecco perchè si attende una decisione sulla Tarip, la tariffa puntuale che consente di pagare il servizio di raccolta rifiuti in base al volume della spazzatura indifferenziata prodotta. Proprio la Tarip ha bloccato in sostanza l’iter dell’Aro Taormina perchè nella documentazione in precedenza inviata a Palermo per far predisporre la gara sul nuovo soggetto, preposto alla futura gestione per 7 anni della nettezza urbana dopo i 9 mesi in cui arriverà intanto la Mosema di Mascalucia. Negli atti inerenti l’Aro il Comune aveva fatto riferimento alla presenza della Tarip, di cui però Taormina non si è ancora dotata nemmeno del relativo regolamento e da qui la richiesta di chiarimenti avanzata dall’Urega. Sino alla fine del mese di giugno il servizio di raccolta rifiuti a Taormina verrà gestito da MessinaAmbiente; poi come detto toccherà alla Mosema, ditta che si è aggiudicata il cosiddetto “bando ponte”.

I contribuenti confidano in una svolta e che si possa passare dalla Tari “a metri quadri” alla Tarip “a peso”, anche perché altrove la tariffa viene modulata in base al servizio, in base a mezzi ed attrezzature che vengono impiegate nel corso di un periodo di tempo dal servizio comunale di Nettezza urbana. In questo modo il contribuente, invece di produrre più rifiuti possibile, proprio per ottimizzare la propria tassa, sarebbe incentivato a stare attento alla produzione di materiali di scarto, poiché pagherebbe in base al reale servizio ricevuto. E di riflesso, in questo modo, il Comune potrebbe recuperare una parte di quelle somme non introitate sinora sul pagamento delle imposte ai contribuenti taorminesi per la tassa sulla spazzatura.

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