A poco più di un mese e mezzo dal G7, è stato effettuato nelle scorse ore un intervento a cura del Comune di Taormina per la ripulitura dei pluviali del Palazzo Corvaia, da tempo interessati da “reumatismi” e puntualmente causa di infiltrazioni d’acqua nell’ex sede del parlamento siciliano in concomitanza con le giornate di pioggia.
Una ditta incaricata è entrata in azione a Palazzo Corvaja per pulire le grondaie dell’edificio storico e liberare le canalette dalla sabbia vulcanica e dalle piante spontanee e gli scoli della facciata principale del palazzo. Successivamente è stato posto in essere un ulteriore intervento nel prospetto dell’ingresso centrale. Un lavoro analogo era stato effettuato una decina di anni fa dagli operai dell’Azienda Servizi Municipalizzati ma non si sono registrate poi successive attività finalizzate a rimuovere le criticità che poi determinano le infiltrazioni. La pulitura delle grondaie è, insomma, un segnale positivo di attenzione verso uno dei palazzi simbolo della sfarzosa Taormina che fu, sede adesso il 26 e 27 maggio del G7. Le criticità di Palazzo Corvaja sono state evidenziate a più riprese, in particolare, dal gruppo consiliare di opposizione “ProgettiAmo Taormina”, che anche nelle recenti settimane aveva chiesto una sistemazione del tetto, parso vulnerabile alle infiltrazioni ad ogni evento atmosferico.
“Dinanzi alle desolanti immagini delle sale di Palazzo Corvaja invase dall’acqua e talvolta con opere esposte che vengono danneggiate o minacciate dalle infiltrazioni – affermano i consiglieri di “ProgettiAmo Taormina” -, tornano alla mente i tempi del dopo-guerra quando il Palazzo, allora in condizioni pessime, venne occupato da alcune famiglie. Fu così che il sindaco di allora fece espropriare il palazzo perché fosse interamente e profondamente restaurato. Saggia decisione, a cui dovrebbe al più presto ispirarsi la nostra amministrazione comunale, procedendo ad una “manutenzione”, tanto per dirla con semplicità, questa volta “straordinaria”. E stavolta l’invito ad intervenire è stato raccolto dalla casa municipale, che ha attuato un’opera di ripulitura dei pluviali.


