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Agli arresti domiciliari la 30enne della Romania che ha dato fuoco alla Renault del suo ex

ROCCALUMERA – La giovane della Romania che avantieri ha dato fuoco all’auto del suo fidanzato, dopo un brutto litigio sulla centrale via di Roccalumera, è stata processata con rito direttissimo e condannata agli arresti domiciliari con dimora presso una struttura di Villafranca Tirrena. La trentenne B.C. dovrà rispondere di danneggiamento seguito da incendio.  Avantieri quando sono sopraggiunti i carabinieri della locale caserma al comando del luogotenente Santo Arcidiacono il reato era stato consumato. I militari hanno svolto accurate indagini sul posto per accertare la dinamica dei fatti e dopo hanno condotto in caserma la romena. La donna, che abita vicino Contesse, ha avuto una storia d’amore con un giovane di Messina, che da qualche settimana si è spostato a Roccalumera dove ha aperto una bottega di frutta e verdura sulla Nazionale. Nei giorni scorsi questa storia d’amore sembra che sia stata troncata dall’uomo e la romena ha organizzato un’azione punitiva contro la sua ex fiamma. In trasferta a Roccalumera, la romena prima ha assaltato la bottega di frutta e verdura e poi è corsa in via Rombes dov’era posteggiata la Renault Scenic del fruttivendolo, l’ha cosparsa di infiammabile e con cinica freddezza ha dato fuoco.  Una scena cui hanno assistito delle persone, alcune addirittura si sono armate di estintore e si sono attivate per circoscrivere e domato le fiamme che stavano avvolgendo la Renault. La romena è stata condotta in caserma dal luogotenente Santo Arcidiacono,  dove è stata identificata e denunciata  per danneggiamento seguito da incendio. Al processo per direttissima che si è tenuto ieri al Tribunale di Messina, l’avvocato difensore ha chiesto i termini a difesa, per cui il processo è stato rinviato al prossimo 24 aprile. Nel mentre la 30enne romena è stata posta agli arresti domiciliari e assegnata presso un’adeguata struttura di Villafranca Tirrena.

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