Da Castelmoma riceviamo un comunicato a firma dell’avv. Sergio Mastroeni, d’intesa con Caterina Biondo e Antonietta Cundari: “L’analisi della politica fallimentare e di una gestione dissennata della cosa pubblica, perseguita dal sindaco Orlando Russo, a seguito di diversi incontri, ha fatto emergere la consapevolezza in alcune compagini politiche locali della necessità di convergere verso una coalizione forte, seria e qualificata in prospettiva delle prossime elezioni amministrative. L’Avv. Sergio Mastroeni con il Comitato Popolare per Castelmola, l’Avv. Caterina (Chicca) Biondo con altri amici, e la dott.ssa Antonietta Cundari con il gruppo Democrazia e Libertà, alcuni giovani castelmolesi e alcuni cittadini che hanno a cuore le sorti di Castelmola hanno dialogato e hanno convenuto di far fronte comune, aperto a chiunque voglia dare la propria adesione, per una netta contrapposizione al modo di fare politica dissennato dell’amministrazione in carica che ha portato il paese al disastro. L’intento comune è quello di operare in sinergia, fare squadra senza velleità per ridare dignità, decoro, correttezza, affidabilità alla scena politica castelmolese, lavorando nel segno delle correttezza, sfatando così le false illusioni date con promesse insostenibili (elargite senza pudore solo poco prima delle imminenti elezioni), la presunzione dell’apparire senza contenuti e senza sostanza di un Sindaco, cui preme solo il trono e pavoneggiarsi con la fascia tricolare. Si vuole essere una coalizione seria, impegnata, che intende operare senza vessazioni, ma a contatto con la gente, pur consapevole della profonda crisi economico – finanziaria che segna le sorti di questo centro, lasciato in una situazione di dissesto economico, sociale ed idrogeologico, che l’Amministrazione Russo non ha nemmeno saputo fronteggiare. Si tratta di una aggregazione ponderata, che si spoglia dei personalismi e intende dare un contributo per tentare il risanamento del Comune e dare serenità e fiducia alle persone, improntata sul rispetto e sul coinvolgimento per la collaborazione di tutti, perché la storia civile e sociale di un centro dalle origini antiche non venga cancellata , e si possa dare ai giovani un segnale di riscatto, di speranza e di democrazia partecipata”.


