HomeAttualitàOmicidio Scipilliti. Fortunata Caminiti ottiene gli arresti domiciliari

Omicidio Scipilliti. Fortunata Caminiti ottiene gli arresti domiciliari

Fortunata Caminiti ha ottenuto gli arresti domiciliari. La donna, originiaria di Mandanici, lo scorso gennaio era stata arrestata perchè coinvolta nell’omicidio di Roberto Scipillitti, il vigilie del fuoco di Roccalumera, ritrovato senza vita il 14 gennaio nelle campagna di Rina (frazione di Savoca).
Su ricorso dell’avvocato difensore Salvatore Silvestro, il giudice Eugenio Fiorentino, ha disposto la scarcerazione e la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Nella vicenda coinvolto anche il compagno Fabrizio Ceccio. Il 16 gennaio scorso la coppia Ceccio – Caminiti era sbarcata in auto alla Caronte. Ad attenderli c’erano i carabinieri. Ceccio sfuggiva, infatti, a un’ordinanza di custodia cautelare per associazione finalizzata alle truffe e al riciclaggio di auto rubate. L’arresto in flagranza era scattato per entrambi, per porto d’armi: nella Bmw serie 3 Coupé su cui viaggiavano, c’erano, infatti, due pistole con il colpo in canna e ben 60 proiettili, oltre a documenti falsi e a 4 cellulari. Ma nulla lasciava pensare che fossero legati alla morte del vigile del fuoco. Invece, nei giorni seguenti, l’indagine del nucleo operativo della Compagnia Sud, guidato dal tenente Vincenzo Spataro, ha condotto proprio alla coppia Caminiti-Ceccio, grazie alle riprese delle telecamere ed i collegamenti che i carabinieri hanno fatto. La Caminiti aveva noleggiato una panda gialla dove si sarebbe consumato il delitto. I gestori dell’autonoleggio avevano trovato nel cruscottoun’urna di sangue e denuciato l’accaduto.

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