SANTA TERESA DI RIVA – L’amministrazione comunale prosegue il suo progetto di valorizzare gli edifici storici di Santa Teresa di Riva approfittando anche di un contributo comunitario per la realizzazione di targhe toponomastiche dedicate. Lodevole iniziativa, anche perché non tutti, talvolta, trovandosi davanti ad un edificio storico, ne riconoscono e apprezzano l’importanza e la storia.
E’ accaduto però che l’apposizione di una targa davanti ad un edificio storico di Bucalo, “Villa Adelina” abbia suscitato le ire dei proprietari per le inesattezze contenute nella targa che stravolgono la storia. Targa che sarebbe stata apposta senza avere preventivamente consultato, a quanto pare, l’attuale proprietaria.
Cosa è successo? Questo quello che è scritto sulla targa davanti a Villa Adelina”: “Realizzata dal medico garibaldino Antonino Caminiti, su progetto dell’ing. Malandrino di Messina, alla scomparsa del figlio Gaetanino, morto nel terremoto del 1908, la “casina nobile”, come era chiamata ai tempi, venne comprata nel1912 dal dottor Antonino Zappalà e dedicata alla moglie Adelina”.
Questa, invece, la verità storica che ci è stata fatta pervenire dai proprietari. “Villa Adelina costruita nel 1878 dal dottor Antonino Caminiti su progetto dell’ing. Malandrino. L’unico figlio del dott. Caminiti, di nome Gaetano, muore nel terremoto del 1908.
Questa villa con il giardino e le adiacenze venne comprata da don Gaetano Pavone che la donò e dedicò alla figlia Adele detta “Adelina” che andò in sposa al dott. Antonino Zappalà, padre del compianto e benemerito dott. Michele Zappalà scomparso qualche mese fa”.
Come si vede si raccotano cose diverse e siccome è giusto prestare fede agli eredi dei primi proprietari che evidentemente conservano la documentazione originale se non la memoria storica, sarebbe quindi necessario correggere questo macroscopico errore dettato forze da qualche storico improvvisato. A S.Teresa da un po’ di tempo spuntano come funghi.


