“Dopo un sereno e pacato confronto con i miei amici e sostenitori, ho deciso di spendermi ancora una volta in prima persona alle prossime elezioni amministrative di Santa Teresa di Riva. Ho, pertanto, deciso di aderire al progetto politico del candidato Sindaco Cateno De Luca con la mia candidatura al consiglio comunale nella lista “Oltre De Luca – giu’ le mani da Santa Teresa di Riva”. Questa mia scelta è da considerarsi esclusivamente a titolo personale.
Ho condiviso la mia scelta con il Segretario Provinciale dei DR Santino Calderone, col Coordinatore del movimento per la fascia Jonica Dott. Mario D’Agostino, col Dott. Giammarco Lombardo componente del direttivo Regionale, col Segretario Zonale Prof. Dott. Giuseppe lombardo e non per ultimo con nostro “leader indiscusso, l’On. Beppe Picciolo, Capo Gruppo all’ARS dei Democratici Riformisti – Sicilia Futura – al quale ribadisco l’indiscusso impegno politico al suo fianco per le prossime elezioni politiche regionali e nazionali.
Il mio augurio è che l’amministrazione che ci proponiamo di portare al governo di Santa Teresa di Riva continui l’impegno profuso fin qui nel far crescere la comunità e nel conferire al paese un ruolo sempre piu’ di guida per l’intera Riviera Jonica”.
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L’adesione di Roberto Moschella (50 anni lo scorso 19 gennaio) al gruppo De Luca non sorprende. Era nell’aria, ora è stata ufficializzata. E questo a conferma di come a Santa Teresa di riva si stia ricostituendo il gruppo politico che aveva portato alla sindaca tura di Nino Bartolotta. Il “rais” era uscito di scena per un breve periodo dopo la sua disavventura giudiziaria, ma ora ritorna in campo alla grande prendendosi la scena che gli compete, essendo stato, dopo Carmelo Jaria, il miglior sindaco che Santa Teresa di Riva abbia avuto dal dopoguerra ad oggi.
Quindi Bartolotta manda avanti le sue truppe più fedeli. Roberto Moschella è tra queste. Nipote prediletto del mitico direttore di banca Carmelo Scarcella inteso affettuosamente “U strammatu” perché non c’era da farci affidamento dal punto di vista politico, visto che inseguiva idee e progetti di ampio respiro che spesso i suoi interlocutori non riuscivano a capire appieno. I due ( il nipote e lo zio ) hanno attraversato, almeno venti anni di politica amministrativa a S.Teresa. Roberto Moschella ha chiuso la sua parentesi amministrativa votando la sfiducia a Carlo Lo Schiavo (2004) e successivamente sedendo sui banchi di opposizione assieme a Danilo Lo Giudice (2007).
Ora dopo una lunga quarantena ci riprova e anche se non è stato sempre in prima linea, ha sempre tenuta accesa l’attenzione sulla vita politica amministrativa di S.Teresa. Ora ha trovato in Beppe Picciolo il suo mentore. Dopo Carmelo Briguglio e prima ancora Francesco Barbalace. Peccato che lo hanno assegnato alla lista dei perdenti dichiarati e per ammissione del loro lider maximo Cateno il supremo De Luca.


