CASALVECCHIO – Nessun pericolo di crolli nell’Abbazia dei SS Pietro e Paolo (1172) di Casalvecchio: nessun allarmismo ingiustificato. Lo dicono i tecnici della Soprintendenza di Messina che ieri hanno effettuato un sopralluogo in seguito ad una sollecitazione del sindaco di Casalvecchio, Marco Saetti, per la segnalazione che riguardava la stabilità di una delle quattro colonne che sostengono la navata della costruzione arabo normanna. Ed anche dal punto di vista sismico non ci sono problemi, perché dal 1990 (data dell’ultima verifica) ad oggi non si sono registrate crepe o cedimenti.
L’allarme era scattato quando era stato segnalato da uno studioso locale che la parte terminale della prima colonna a destra si presentava notevolmente corrosa e non poggiava in modo uniforme sulla base. Il tam tam del social network ha fatto il resto, ma subito gli esperti si erano divisi visto che quel basamento corroso c’era già da tantissimo tempo. Anche se questa situazione era retrodatata di almeno cinquanta anni visto che alla colonna in questione, quando l’abbazia era abbandonata ed era stata adibita a … stalla, ci legavano i vitelli con le catene, e l’animale legato, girando intorno, ha consumato il pilastro, raccontano i più anziani, tuttavia era meglio chiedere l’intervento della soprintendenza. Il sindaco di Casalvecchio, Marco Saetti, ed il suo vice, Carmelo Palella, hanno chiesto l’intervento degli esperti della Soprintendenza. A controllare sono giunti la dottoressa Rosaria Musolino e l’architetto Rosario Vilardo, quest’ultimo esperto di manutenzione e restauro dei beni culturali nonché dirigente responsabile della chiesa e del monastero, il quale ha rassicurato tutti: “Non esiste pericolo di crollo, niente allarmismi”.
La struttura è anche idonea dal punto di vista sismico “in quanto dall’ultima verifica (anno 1990) ad oggi non si sono verificate crepe cedimenti o altro e i verbali fatti a seguito di sopralluoghi dal 90 ad oggi lo certificano” ha aggiunto il vicesindaco Palella.


