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domenica, Febbraio 22, 2026
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Misserio, la frana avanza, case lesionate, sgomberato quartiere

SANTA TERESA DI RIVA – Continua a cedere il costone di nord ovest che sovrasta l’abitato di Misserio. Un dissesto idrogeologico in atto da una decina di anni, che interessa il cimitero e le abitazioni sottostanti nelle quali, anche in questi giorni, si sono aperte crepe vistose. La zona è stata evacuata ma ci sono ancora alcune famiglie che insistono a non volere lasciare le loro case, sicchè c’è anche una situazione di incolumità pubblica. Gli abitanti, ormai allo stremo, hanno lanciato l’ennesimo grido di allarme chiedendo che si trovi una soluzione cominciando con i lavori di contenimento del costone che dovranno avere inizio dalle pendici sul torrente Savoca. Un progetto c’è nel piano triennale delle opere pubbliche, ma è in stand by da almeno dieci anni. Sono stati fatti, nel frattempo, degli interventi a monte, ma – sostengono i residenti – se non si interviene a valle è tempo perso. Inoltrasi in questa zona, in gran parte disabitata e con tante case lesionate ed inagibili, è come percorrere un girone dantesco. La collina continua a scivolare e con essa ogni genere di manufatto. Nel Patto per la Sicilia ci sono finanziati due progetti che riguardano la mitigazione del rischio idrogeologico a Misserio: una da 1.646.487 euro per il “consolidamento a protezione del centro abitato di Misserio”,e l’altro da 868mila euro che riguarda il quartiere Sturiale, sul lato opposto dell’abitato, proprio all’ingresso provenendo da S.Teresa. Solo una goccia d’acqua nel mare del dissesto, visto che nel triennale 2016  c’è un progetto per quasi 14 milioni di euro per il “consolidamento della pendice sottostante il cimitero di Misserio e la sistemazione idraulica del corrispondente tratto del torrente Savoca”. Ed altri due progetti per oltre 3 milioni di euro. Ma a Misserio e nelle frazioni si sentono abbandonati, come fossero cittadini di serie B. L’amministrazione comunale respinge queste accuse.

“Nei quattro anni di amministrazione – dice il sindaco Cateno De Luca – gli interventi realizzati nella frazioni di Misserio e Fautari sono stati molteplici oltre che importanti, per citarne alcuni la riqualificazione del Cimitero, la realizzazione dell’impianto di illuminazione a led, la riqualificazione dell’ex scuola di Fautarì e dell’ex scuola elementare di Misserio e il recupero del percorso naturalistico con la relativa fontana nella zona di Acqua Mantarro, oltre a numerose progettazioni che sono stata avviate e interventi di natura minore. Bisogna ovviamente aggiungere a tutto ciò, le numerose progettazioni inerenti il consolidamento a protezione del centro abitato che riguardano il dissesto idrogeologico, la captazione dell’acque nella frazione di Fautarì che ci consentirà di risolvere un atavico problema oltre che un notevole risparmio economico, l’avvio dell’iter per l’acquisizione della vecchia chiesa da destinare ad attività collettive per l’importo di  130mila euro già previsti nel bilancio 2016”.

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