SANTA TERESA DI RIVA – La Fp Cgil ha chiesto alla Direzione Territoriale del Lavoro una indagine ispettiva presso l’Aro di Santa Teresa di Riva per verificare se corrisponde a verità che vi siano impegnati “una mezza dozzina di lavoratori in più rispetto a quelli previsti e transitati in comando dall’Ato4, a quale titolo e da dove provengano e se ciò è legittimo e rispettoso delle leggi” come si legge nella nota firmata dal segretario provinciale Fp Cgil, Carmelo Pino, ed inviata per conoscenza anche all’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica utilità.
Inoltre chiedono agli Ispettori del Lavoro di verificare se “nel Ccr di Santa Teresa di Riva il personale addetto sia stato debitamente formato e addestrato e sia debitamente inquadrato nelle aree funzionali previste dal Contratto nazionale di lavoro per il settore privato”. L’ultima richiesta di verifica riguarda i “carichi di lavoro e lo stesso orario di lavoro e se gli stessi sono in linea con la normativa vigente e non si stiano commettendo irregolarità”.
“Secondo noi sarebbero stati violanti gli accordi quadro e le normative previste per la raccolta, lo spazzamento ed il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani” spiega il segretario Pino.
E’ il secondo attacco frontale che le organizzazioni sindacali sferrano nei confronti dell’Aro Comunale la cui gestione è stata affidata al raggruppamento temporaneo di imprese con capolifa la Antonio Onofaro srl di Naso per 7 milioni di euro per sette anni. Il primo è venuto dalla Cisl che ha chiesto un tavolo per verificare le condizioni di lavoro dei dipendenti, ritenuti in numero insufficiente per espletare il servizio di raccolta indiffenziata porta a porta. La ditta era corsa ai ripari assumendo altro personale: otto unità. Ma questo oggi non va bene alla Cgil che ritiene come i lavoratori aggiuntivi dovessero essere presi dai quadri della Srr Messina e dell’Ato Me4.
Dall’Aro resplicano che è tutto in regola e che nessuna norma è stata violata. L’esperto componente dello staff del sindaco per l’ambiente, Santino Briguglio Polò, da noi interpellato ha chiarito la posizione dell’Aro per quanto riguarda queste “nuove” assunzioni. “Si tratta di personale a tempo determinato che viene assunto per il periodo estivo per fare fronte al maggior carico di lavoro. Non stiamo facendo alcuna assunzione a tempo indeterminato. Solo per fare fronte all’emergenza-estate, come, peraltrò, è stato sempre fatto dall’Ato”.


