SANTA TERESA DI RIVA – Il consiglio comunale di Santa Teresa di Riva ha approvato con voto unanime dei presenti l’odg di protesta contro la sottrazione di 4 milioni di euro per la costruzione dell’edificio per il liceo scientifico, annunciata dalla Regione qualche giorno fa. “Siamo fiduciosi che la Regione rivedrà la propria posizione, noi ci stiamo muovendo in via politica, mentre la Città Metropolitana, che è la titolare del progetto, si sta muovendo per un ricorso in via giurisdizionale. Abbiamo inoltrato all’assessorato due richieste di chiarimenti, ma finora non ci hanno risposto. Porteremo la nostra protesta nell’aula dell’Assemblea Regionale affinchè sia l’assemblea a decretare se questo è uno scippo vero e proprio oppure una delle solite anomalie burocratiche”. Anche il caprogruppo Sandro Salvatore Triolo c’è andato giù duro: “Avevamo un sogno, non consentire al presidente Crocetta di trasformarlo in un incubo”. I due consiglieri di minoranza presenti, Sebastiano Pinto e Davide Trimarchi, hanno messo l’accento sul fatto che la Regione abbia già impegnato tutti i fondi del bando, con i primi cinque progetti in graduatoria. “Per cui S.Teresa cvhe è al sesto posto, rischia di restare fuori. Hanno sbagliato a fare i conti ed ora vogliono rivalersi sul nostro liceo. Ciò non è tollerabile”. Ha detto Pinto, mentre Trimarchi ha messo in guardia sul comportamento della Regione che si trova il bando bloccato per il ricorso di un comune dell’agrigentino classificato al terzo posto. “Per ora abbiamo solo una dichiarazione del dirigente generale dell’assessorato che avrebbe escluso S.Teresa per in capienza dei fondi a disposizione: è solo una dichiarazione, non si può fare ricorso al Tar sulla scorta di una dichiarazione. Aspettiamo la firma del decreto prima di muoverci in questa direzione”.
Alla fine però tutti hanno approvato il documento di protesta con il quale si chiede all’assessorato la rassegnazione dei fondi negati a Santa Teresa di Riva dopo che a maggio 2015 il progetto era stato inserito nella graduatoria definitiva di quelli ammissibili a finanziamento seppure con le economie di gestione (fondi ricavati dai ribassi d’asta oppure da qualche Comune che non ha le carte in regola). Alla riunione consiliare presieduta da Santi Veri erano presenti i consiglieri Lo Giudice, Ariosto, Nicita, Triolo, Frulli, Cicala e Naccari per la maggioranza, Pinto e Trimarchi per la minoranza. Scarsissima la partecipazione di pubblico.


