SANTA TERESA DI RIVA – Mentre al centro di riabilitazione praticamente si naviga a vista, procede il suo iter il progetto per la “manutenzione straordinaria del palazzo ex pretura da destinare a polo socio sanitario” secondo un accordo siglato il 22 aprile 2015 da Comune (che di mette l’immobile) e l’Asp (che dovrebbe mettere a disposizione tutte le risorse umane necessarie). Per ora c’è solo il progetto redatto da un gruppo misto Utc più un professionista esterno per il quale dovrà essere richiesto un mutuo da 1,6mln. Intanto, di certo c’è che il comune ha anticipato la parcella del tecnico incaricato (ing. Massimo Abate incaricato il 31.12.2015) per 31.109,66 euro (il saldo di 10.991,96 euro, dopo due acconti, è stato versato ieri) e per il geologo per 6.749,66 euro (Dott. Manuela Trimarchi) e per i diritti amministrativi dovuti all’Asp per il parere previsto dalla normativa vigente (un paio di centinaia di euro). La tempestività con cui l’ing. Abate aveva presentato il progetto (il 31 dicembre l’incarico il 20 gennaio l’elaborato era già sul tavolo del sindaco) è stata vanificata dalla burocrazia. Il mutuo, infatti, deve essere ancora richiesto e, quindi, accordato. Lo scorso gennaio 2015, quando il progetto è stato approvato dalla giunta il sindaco Cateno De Luca si lanciò in una delle sue solite ottimistiche previsioni: “Entro giugno sarà celebrata la gara di appalto”. La scadenza, ovviamente, era quella di giugno 2015, brillantemente superata, come si vede ad occhio nudo. Stanmani siamo andati a vedere lo stato dei lavori nell’ex pretura: le erbacce sono più alte di prima.


