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sabato, Febbraio 14, 2026
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Rifiuti, i lavoratori Ato rischiano di non essere trasferiti all’Aro

SANTA TERESA DI RIVA – Srr e Ato si palleggiano la responsabilità di individuare il  personale che deve essere trasferito all’Aro di S.Teresa, e questo sta mettendo in difficoltà l’impresa aggiudicataria che  per contratto deve far partire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti il 2 maggio prossimo. I lavoratori rischiano il posto perché la ditta aggiudicataria può assumere personale esterno, come da contratto. Il comune di Santa Teresa, temendo danni patrimoniali ed erariali, ha ieri diffidato la Regione, la Srr e l’Ato4 ad espletare, ognuno per la propria competenza, con la massima tempestività, ogni attività ad essi demandata altrimenti saranno attivate le procedure per il risarcimento del danno. Sono stati già informati i sindacati. E siccome l’impresa aggiudicataria se non  fa partire il servizio entro il 2 maggio va sotto penale, è evidente che a rischiare sono proprio i 15 lavoratori Ato4, visto che l’impresa è intenzionata ad assumere personale esterno. L’appalto vale 7 milioni di euro per sette anni.

Ad iniziativa delle organizzazioni sindacali di categoria era stato attivato lo scorso gennaio presso l’Ispettorato del Lavoro di Messina,un  “tavolo tecnico sulle problematiche per il trasferimento dei dipendenti Ato4  a cui hanno partecipato, oltre al Comune ed alle organizzazioni sindacali, i rappresentanti dell’Ato, il Commissario Straordinario Dott. Ragusa e l’impresa Onofaro aggiudicataria dell’appalto (assente la SRR), senza che le parti fossero però addivenute ad accordi per l’individuazione del personale che l’appaltatore deve utilizzare per l’espletamento dei servizi. E’ anche emerso che la la Srr “Messina Area Metropolitana”, non possiede alcuna dotazione organica, approvata con decreto dell’Assessore Regionale, da trasferire al soggetto affidatario dell’appalto.

Purtroppo, l’Ato4 da cui dipende il personale utilizzato finora nei servizi, nonostante le numerose richieste, non ha mai fornito, né al Comune né all’appaltatore, l’elenco nominativo del personale impiegato, negli ultimi 240 giorni, per l’espletamento dei servizi nel territorio comunale di Santa Teresa di Riva. Il servizio appaltato non può essere sospeso, né è possibile prorogare la data d’inizio della gestione  dei servizi nell’Aro, essendo evidente che il perdurare dell’attuale gestione Commissariale dei servizi con l’Ato4 non consente il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e la riduzione della frazione biodegradabile da conferire in discarica  previsti dalla normativa vigente, ed incide negativamente sui costi del servizio, con  indubbi profili di danno erariale. Senza contare che ogni mese di ritardo costa al comune 180mila euro da versare nelle casse dell’Ato4 a saldo delle fatture per l’igiene ambientale mentre l’affidamento del servizio all’Aro è già partito (sulla carta) dallo scorso 2 febbraio.

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