FURCI SICULO – L’ex sindaco Bruno Parisi non ci sta. Non ha per niente accettato il verdetto di assoluzione emesso dalla Corte d’Appello di Messina nei confronti dell’attuale primo cittadino Sebastiano Foti e di cinque ex consiglieri, denunciati nel 2011 da Parisi di diffamazione. “Non mi fermerò – egli ha detto – ricorrerò in Cassazione, al terzo grado di giudizio”. Nella causa che si è celebrata la settimana scorso al Tribunale di Messina, l’attuale primo cittadino (all’epoca dei fatti presidente del consiglio) Sebastiano Foti e cinque ex consiglieri comunali, Tino Vinci, Beniamino Lo Giudice, Carmelo Andronico, Saverio Palato e Alessandro Niosi sono stati assolti dall’accusa di diffamazione perché il fatto non costituisce reato. I fatti risalgono al 2011, quando sui muri perimetrali del paese sono comparsi dei manifesti con su un commento su Parisi, a firma di Foti e compagni, riguardante la sua indennità di carica e quella della giunta del tempo. Prima della firma, quattro pungenti parole sono state rivolte al sindaco: “falso, bugiardo, ipocrita e malvagio”., che secondo Parisi avrebbero offeso la sua dignità. Da qui la denuncia presso la stazione dei carabinieri di S.Teresa di Riva e il successivo processo presso il Tribunale di Messina. Ma, ripetiamo, il verdetto di assoluzione non è piaciuto all’ex sindaco, che nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato: “Andrò in Cassazione a Roma, in quanto a mio giudizio è stata legittimata la maleducazione. In più farò un atto ingiuntivo in quanto l’attuale municipalità non mi ha ancora pagato l’indennità di fine mandato che ovviamente darò in beneficenza.” E’ dal 2013 che la guida del paese è passata da Bruno Parisi a Sebastiano Foti ma i rancori tra i due gruppi politici non si sono ancora chetati.


