SANTA TERESA DI RIVA – Piazza “8 marzo”. Invece dei “soliti” convegni, tavole rotonde,dibattiti, l’amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva ha deciso di ricordare in modo diverso la giornata internazionale della donna, intitolando una piazza alla data simbolo della festa: l’8 marzo, appunto. La targa è stata scoperta dall’assessore alle politiche giovanili, Annalisa Miano, presente tutta la giunta, molti consiglieri, i rappresenti di tante associazioni, le autorità militari ed un folto pubblico che ha applaudito a lungo. L’assessore Miano ha ricordato il significato di questa data ed spiegato il perché l’amministrazione comunale ha inteso avviare la collocazione di una toponomastica rosa.
“Nel nostro comune c’erano due sole vie intitolate a donne, il corso Regina Margherita e la via Regina Giovanna a Misserio. Era lo strapotere delle vie intitolate a personaggi maschili, stiamo cercando di invertire questa tendenza visto che ci sono tanti personaggi femminili anche nella nostra comunità”. “Questa intitolazione è un riconoscimento a tutte le donne che,per diverse ragioni,non hanno potuto vivere la vita come avrebbero voluto, che non hanno potuto esprimere liberamente il loro pensiero,che hanno subito ogni tipo di violenza”. Anche il parroco don Agostino Giacalone intervenuto per benedire piazza e targa ha voluto ricordare che “la donna è un regalo del Signore all’uomo”, raccomandando la “benevolenza del Signore su quanti attraverseranno questa piazza”.
Sono quindi intervenute per portare il saluto delle loro associazioni le presidenti della Fidapa, Angela Muscolino, e del Centro Antiviolenza di Roccalumera, Cettina La Torre.
Il progetto di valorizzare il nome delle donne nella toponomastica cittadina è stato voluto dall’assessore Miano. Già sono in programma “via Graziella Campagna”, la 17enne di Saponara uccisa dalla mafia nel 1985 perché aveva scoperto la vera identità di un boss, la “via Agatina Maria Casablanca”, insegnate, la “via Maria Grazia Cutuli”, la giornalista del Corriere della Sera assassinata in Afghanistan nel 2001, la “piazzetta Sant’Anna”, protettrice delle donne in gravidanza, con l’intitolazione piazzetta dinanzi all’asilo nido.


