HomeAttualitàSono aumentate le famiglie che vanno a mangiare alla Mensa dei Poveri 

Sono aumentate le famiglie che vanno a mangiare alla Mensa dei Poveri 

ROCCALUMERA – La mensa per i poveri, o mensa di  Confraternità come la chiamano un po’ tutti, ha avuta una impennata  ragguardevole nel 2016. Da quando è stata inaugurata, lo scorso anno,  solo venti persone andavano a pranzo il martedi, giovedi e sabato . La settimana scorsa sono arrivati a quaranta. Da un lato rallegra gli organizzatori, con in testa Gianni Crementi, dall’altro lato fa capire come sia esplosa la povertà nei comuni jonici del Messinese. O meglio, prima c’erano famiglie che si vergognavano, che avevano una certa riservatezza, ma davanti la fama non c ‘è regola che tiene e così anche dai paesi vicini, Nizza, Furci e S.teresa, arrivano persone per gustare  le pietanze che gli organizzatori gratuitamente offrono loro. Per andare avanti, questa organizzazione si affida al volontariato, a ditte generose, alle proprie tasche.  Al momento  le Suore Cappuccine del Sacro Cuore  hanno messo a disposizione la cucina e il salone mensa, il comune di Roccalumera  non fa pagare le tasse (acqua, spazzatura, ecc.) le ditte forniscono parte del materiale occorrente: la macelleria la carne, le pescherie il pesce, il panificio pane e biscotti, e poi piatti e bicchieri di plastica, barattoli di salsa, olio ed altro materiale. Gianni Crementi si avvale di alcuni volontari, che fanno le pulizie e servono ai tavoli, mentre ai fornelli Giovanni Joppolo e Teresa Brancato preparano le saporite pietanze. E’ l’unica mensa per i poveri  nella provincia jonica del Messinese. La preoccupazione è che i poveri possano sempre più aumentare, cioè che le famiglie bisognose di un pasto caldo possano crescere e che dall’altro lato non c’è la possibilità di fronteggiare la richiesta. Per questo i responsabili della Mensa di Confraternità fanno un appello ai sindaci e agli amministratori comunali del comprensorio per  dei contributi: “Noi non chiediamo soldi – ha detto Crementi – ma generi alimentari per poter dare da mangiare alla povera gente, a chi veramente ha bisogno”.

   

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