SANTA TERESA DI RIVA – Mareggiata di scirocco: lungomare chiuso a Sant’Alessio, strada marina invasa da sabbia e detriti a Santa Teresa nella zona del Gambero al centro del paese. Per tutta la mattinata di ieri la strada in questa zona si è trasformata in piscina, mentre le ondate scavalcavano il muretto. Ciò è dovuto anche alla progressiva scomparsa della spiaggia dovuta all’erosione marina ed al ritardo nella realizzazione delle opere di salvaguardia del waterfront che comunque sono già state inserite nel cosiddetto “Patto per la Sicilia” per combattere il dissesto idrogeologico. Nel frattempo le mareggiate imperversano, scavalcano muretti e strade e finiscono nei piani bassi delle abitazioni provocando danni e disagi.
Intanto l’amministrazione comunale, migliorate nella serata di ieri le condizioni climatiche avverse, ha disposto il divieto di sosta sul lato mare del Lungomare ed ha dato il via alla rimozione della sabbia e dei detriti dalla sede stradale ripristinando immediatamente le condizioni di transito sicuro.
Più grave la situazione a Sant’Alessio dove il mancato completamento dei lavori del terzo lotto per la barriera sottomarina (fermi dal 23 maggio) è un invito a nozze per i marosi a squassare il Lungomare e invadere piano terra e scantinati delle abitazioni sul waterfront. L’amministrazione ha provveduto nella giornata di ieri a chiudere il tratto di Lungomare più esposto alle mareggiate, quello tra il torrente Salice e l’hotel Kennedy. Prima di riaprirlo bisognerà rimuovere sabbia e detriti che sono stati trasportati in gran quantità dalle forti ondate e dalle raffiche del vento di scirocco. L’operazione pulizia è scattata questa mattina per cui dovrebbe essere imminente l’apertura della strada marina.


